- Prima Comunicazione - https://www.primaonline.it -

Industria dei quotidiani: ottimismo e nuove idee nella prima giornata di Wan-Ifra Italia

“Capacità di innovazione e difesa del tradizionale. In bilico tra questi due poli il mondo dell’imprenditoria giornalistica sta dimostrando di affrontare con il coraggio di cambiare e con determinazione i mutamenti in atto nel mondo della stampa quotidiana”. Così il presidente dell’Asig, Gianni Paolucci, nel dare il benvenuto ai partecipanti della diciassettesima edizione di Wan-Ifra Italia, la conferenza internazionale per l’industria editoriale e della stampa quotidiana italiana, in corso a Padova. “Occasioni come questa – ha detto – non offrono soluzioni immediate, ma attivano un confronto i cui esiti potranno rendere meno netto il segno ‘meno’ che caratterizza oggi la realtà di molte imprese dell’editoria giornalistica”.

Nella stessa direzione Fabrizio Carotti. Il direttore generale della Fieg ha innanzitutto portato il saluto del presidente degli editori, Maurizio Costa, che ha augurato agli intervenuti “due giornate intense e proficue di lavoro, sicuramente positivo”. Carotti ha parlato poi di quello in corso come di “un incontro annuale molto importante per il settore, dal quale è sempre stato possibile uscire on una visione del futuro, ed è un futuro che sembra ora orientarsi verso opportunità interessanti”. “Bisogna essere ottimisti – ha aggiunto Carotti – la stampa è essenzialmente informazione, e l’informazione – quella di qualità – è un bene necessario di cui ci sarà sempre bisogno. La difficoltà attuale è quella di trovare modelli nuovi per garantire che anche il lettore trovi nuove strade per riconoscere l’importanza di questo lavoro”. “Un’importanza – ha concluso Carotti nel dare il via ai lavori – che gli editori e gli stampatori dei giornali devono saper riconoscere a se stessi, e le idee e le buone pratiche che hanno saputo mettere in campo in diversi settori consentono di guardare al futuro con ottimismo”.

Manfred Werfel, deputy ceo di Wan-Ifra [1]

Manfred Werfel, deputy ceo di Wan-Ifra

La conferenza è entrata nel vivo con la relazione di Manfred Werfel, deputy ceo di Wan-Ifra, che ha fatto vedere una serie di esempi di nuovissime tecnologie e strumenti nati in tutto il mondo per dare al quotidiano un nuovo appeal, che gli consenta di intercettare il pubblico dei nuovi lettori più orientati al digitale.

Nel presentare i dati del Rapporto 2014 sull’industria dei quotidiani il presidente dell’Osservatorio tecnico Carlo Lombardi, Alberto Di Giovanni, ha acceso un faro sui temi più caldi che sta affrontando il settore: la crisi delle vendite e della pubblicità, la necessità di trovare nuovi modelli di business per remunerare gli investimenti effettuati dagli editori, la necessità di affrontare i problemi occupazionali ed i loro riflessi sulla previdenza integrativa.

Le relazioni che si sono susseguite nel pomeriggio hanno confermato come, pur in un quadro di crisi in Italia ed all’estero, non mancano storie di successo che coniugano investimenti in tecnologie con la capacità di inventare prodotti e servizi per dare nuova vita al prodotto stampato. Harald Werth, di Athesia Druck, ha raccontato il progetto che ha portato l’editore altoatesino ad investire in una nuova rotativa ad alta produttività. Jussi Pekkarinen, della società stampatrice finlandese Alma Manu, ha mostrato come l’utilizzo di sistemi avanzati di gestione dei flussi di lavoro porti a significativi recuperi di produttività. Le nuove tecnologie di stampa consentono di inventare nuovi e creativi modi per ridare slancio al tradizionale prodotto cartaceo. Roberto Savarè, del Cittadino di Lodi, ha raccontato come l’unione tra la tecnologia digitale e l’offset tradizionale abbia permesso di creare nuovi prodotti editoriali destinati a mercati locali ed iperlocali. Rob Hedges, del Sun di Londra, ha mostrato l’esperienza maturata dal quotidiano del gruppo Murdoch nell’utilizzo di dati variabili stampati in digitale per aumentare l’attrattività del prodotto e creare un ponte tra la carta e internet.

La prima giornata della conferenza si è conclusa con una tavola rotonda sulle prospettive dell’industria della stampa italiana, moderata da Gianni Paolucci, ed alla quale hanno preso parte Alberto Di Giovanni, Dario De Cian, del Centro Stampa Quotidiani, e Andrea Comin del Centro Servizi Editoriali, oltre ad esponenti delle società fornitrici di sistemi per la stampa e spedizione.