“Ho voluto un festival d’avanguardia perchè la tv sta diventando consapevole di essere un mezzo complesso”, così Freccero a conclusione del RomaFictionFest.

(ITALPRESS)  “Il mio obiettivo era quello di far esplodere una discussione intellettuale su cosa vuol dire oggi produrre fiction, fare televisione e soprattutto pensare cosa sara’ la televisione del futuro, anche perche’ credo che finalmente le cose vadano fatte avendo una visione politico – culturale” cosi’ Carlo Freccero a conclusione delll’VIII edizione del RomaFictionFest, nel corso della conferenza stampa di chiusura durante la quale sono stati annunciati i premi e i vincitori. “Un Festival e’ qualcosa di avanguardia e non di retroguardia – ha proseguito Freccero e ha ribadito – l’ho voluto fare in questa direzione, fornendo al pubblico le linee di lettura di questi generi nuovi che si affacciano, e facendo si’ che serva ai produttori televisivi, che cercano di ripensare questo lavoro”.

“So che il termine avanguardia in questo momento fa paura – ha dichiarato Freccero -in una cultura di quantita’ e non di qualita’, di conformismo e non di rotture, di ripetizione-ritornello e non di fratture. Ma ho voluto fare una cosa rivolta ad un pubblico specializzato, di addetti ai lavori, perche’ credo sia arrivato un momento importante: la tv sta acquistando quella sua autorevolezza e consapevolezza di essere ormai un medium complesso, per articolarsi in piu’ discorsi. E a dimostrarlo appunto proprio la fiction e la battaglia in cui avviene lo scontro tra tv di conservazione e di innovazione”. “Quello che mi interessa – ha concluso il direttore artistico – e’ aver indicato un lavoro diverso e una politica culturale diversa, perche’ credo che sia molto importante che i festival siano anche questo e non solamente una carnevalata”.

Carlo Freccero

Carlo Freccero

Soddisfatto dell’edizione del RomaFictionfest anche Marco Follini, presidente dell’Associazione produttori televisivi: “siamo riusciti nell’intento di offrire cose diverse e lanciare due messaggi importanti: il primo che nell’universo audiovisivo la fiction ha valore, e il secondo che nella fiction il processo creativo importante e ha valenza artistica”. “Per il futuro forse potremmo riflettere se non convenga anticipare di qualche settimana, il festival per esigenze di lavorazione dei prodotti. Resta il fatto che e’ stata una settimana molto positiva, stavamo pensando al mese di luglio”. (Italpress, 19 settembre 2014)

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Le famiglie italiane e la loro ‘nuova normalità digitale’ nel rapporto Auditel/Censis sul lockdown

Le famiglie italiane e la loro ‘nuova normalità digitale’ nel rapporto Auditel/Censis sul lockdown

Rai, per il sottosegretario Martella serve cambiare governance e sistema

Rai, per il sottosegretario Martella serve cambiare governance e sistema

Mia, boom di presenze: 8mila visite on site e online, tantissimi gli stranieri da 50 Paesi

Mia, boom di presenze: 8mila visite on site e online, tantissimi gli stranieri da 50 Paesi