Il commissario Ue Almunia: ‘Attendiamo nuove concessioni da Google altrimenti sanzioni’

(AGI)  Il commissario Ue alla concorrenza, Joaquin Almunia, ha oggi irrigidito i suoi toni contro Google, minacciando per la prima volta apertamente sanzioni per il colosso digitale americano. Il caso oppone Google a una serie di societa’ di e-commerce che la accusano di praticare una concorrenza sleale nei loro confronti, abusando del semi-monopolio di cui gode nel mercato delle ricerche online.
Davanti alla commissione affari economici del Parlamento europeo, Almunia ha detto oggi che la Commissione europea “attende da Google nuove concessioni che possano venire incontro alle questioni sollevate” dai suoi concorrenti. Se Google non dovesse presentare concessioni ritenute sufficienti, “il prossimo passo sarebbe l’invio di una lettera di obiezioni”, ha detto Almunia. La lettera di obiezioni e’ il documento con cui la Commissione apre formalmente un contenzioso con un’azienda, con l’obiettivo di imporre sanzioni per pratiche concorrenziali sleali.
Fino a prima dell’estate, Almunia si diceva certo di poter chiudere il caso Google con delle concessioni da parte del colosso americano, che sono state giudicate pero’ da quasi tutti gli osservatori come estremamente favorevoli a Google. A seguito pero’ di una forte pressione dei concorrenti di Google, incluso Microsoft, ma anche all’interno della Commissione europea (con molti commissari apertamente contrari alla linea soft di Almunia su Google), il commissario spagnolo e’ stato costretto a fare marcia indietro.
Oggi ha ammesso nuovamente che il caso molto probabilmente sara’ rimandato alla prossima Commissione. “Se Google presenta le sue concessioni entro la fine di ottobre, lavorero’ sul caso fino all’ultimo munito del mio mandato”, ha detto Almunia, altrimenti “tocchera’ al mio successore”. Anche se Google dovesse presentare nuove concessioni a stretto giro, la Commissione dovrebbe analizzarle con l’opinione di tutti i dipartimenti (un processo non breve) e dovrebbe inoltre anche aspettare i commenti delle parti in causa contro Google, che sono una ventina. Secondo alcuni osservatori, la prossima Commissione che sara’ guidata da Jean-Claude Juncker a partire da novembre, sarebbe meno favorevole a Google, sotto pressione di stati (Germania in testa) apertamente scettici verso l’operato del motore di ricerca Usa. (Agi, 23 settembre 2014)

Joaquin Almunia

Joaquin Almunia

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