La presidenza italiana si schiera con le aziende e propone un rinvio per la fine delle tariffe di roaming

(AGI) La presidenza italiana dell’Unione europea propone di rinviare la fine delle tariffe extra per le telefonate e l’internet mobile in roaming, venendo incontro alle richieste dell’industria delle Tlc, ma scontrandosi inevitabilmente con Parlamento europeo e Commissione che invece hanno concordato la fine del trattamento differenziato del roaming entro la fine del 2015. Lo si legge in un testo, visionato da AGI, che la presidenza italiana presentera’ domani ai diplomatici Ue per possibili emendamenti.

Il testo propone delle “tutele” per far fronte “alle preoccupazioni di alcuni stati membri” a proposito dell’introduzione del principio del “roam like at home”, cioe’ dell’equiparazione delle tariffe domestiche con quelle all’estero (purche’ in paesi Ue). Il documento propone come meccanismo di salvaguardia l’introduzione di tariffe calcolate sulla base del “consumo domestico medio annuo nell’Ue” e soggette a un graduale adattamento. Tuttavia, il testo precisa che, pur con la previsione di tali salvaguardie, “la data per l’introduzione del ‘roam like at home’ deve essere ancora decisa, e pone una questione politica significativa.” (Agi, 24 settembre 2014)

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