- Prima Comunicazione - https://www.primaonline.it -

La lunga estate calda dell’editore Elkann

Prima Comunicazione n. 453 [1]

Prima Comunicazione n. 453

Sono passati dieci anni da quando John Elkann, nominato presidente della Itedi, la società che riuniva le partecipazioni editoriali e di comunicazione del gruppo Fiat, faceva il suo debutto ufficiale nel mondo dell’editoria. Molti storcevano il naso, qualcuno si divertiva a deridere lo sbarbatello allampanato che sedeva su una poltrona più grande di lui, altri lo guardavano con una certa e viva apprensione perché la gioventù può rivelare sorprese che nemmeno chi è giovane può prevedere. Per di più all’epoca poco era noto del giovane successore dell’avvocato Agnelli. Di lui si aveva solo qualche banale informazione, distribuita peraltro con parsimonia nei comunicati stampa che accennavano alle sue esperienze lavorative in General Electric e nelle aziende del gruppo e ai nuovi incarichi che via via gli erano stati affidati dopo che nel 1997, a 21 anni, si era seduto al tavolo del Cda del gruppo Fiat. Dei suoi interessi e passioni si sapeva, dell’amore per la Juventus e per il mondo dell’auto, fatti scontati visto il dna familiare. Cosa pensasse John Elkann del mondo dei giornali e dell’editoria era invece un mistero, tanto che il posto che occupava come presidente dell’Itedi era stato giudicato come un incarico di vetrina per avere, secondo la più classica delle tradizioni della grande famiglia, un esponente degli Agnelli a presidiare le proprietà editoriali dopo che, alla morte dell’Avvocato, la presidenza dell’Editrice La Stampa nel 2004 era stata affidata a Sergio Pininfarina, storico designer torinese da sempre vicinissimo alla Fiat.

L’articolo integrale è sul mensile Prima Comunicazione n. 453 – Settembre 2014