Mediaset: il socio straniero è spagnolo, ma è a tempo

(Mf-Dj) Chi conosce bene la vicenda è convinto che più che a Madrid, è a Parigi che si deve guardare per capire come potrebbe dispiegarsi l’offensiva di Mediaset nella pay -tv. L’ingresso di Telefonica in Mediaset Premium con l’11,1, avvenuto l’estate scorsa, secondo gli addetti ai lavori -scrive il CorriereEconomia- non può essere letto come un asse tra Cologno e Madrid nella tv a pagamento.

A Telefonica, prosegue il settimanale, interessava soprattutto prendere il controllo della pay-tv spagnola. A Mediaset di fare cassa ed è stata abile a spostare in Italia il fronte dell’alleanza mettendo sul tavolo la quota in Premium, riuscendo a così a portare capitali freschi anche al Biscione oltre a Mediaset Espana. Telefonica però ha un’opzione di vendita da esercitare nei prossimi sei mesi se entrerà un socio in Premium. E Mediaset da tempo ne sta cercando (almeno) uno, continua il giornale.

Da qui la sensazione, spiega il settimanale, che l’asse con Telefonica non sia così forte. Mentre a Parigi potrebbe nascere davvero un’altra alleanza di ferro. Vivendi, attraverso Canal+, sta valutando con attenzione il dossier e ha avuto contatti serrati con Cologno. Ma le ipotesi che vorrebbero Vivendi entrare in Mediaset Premium comprando la quota di Telefonica non sembrano tuttavia realistiche. Canal+ punta a una quota di maggioranza e a quanto si sa, secondo il giornale, Mediaset non sarebbe contraria. Per crescere e conquistare il mercato della pay-tv, il Biscione ha davanti a sè due strade: rafforzarsi nei contenuti imbarcando soci che ne hanno, e Vivendi è uno di questi, oppure irrobustirsi tentando la strada della crescita per acquisizioni.(Mf-Dj, 29 settembre 2014)

Pier Silvio Berlusconi (foto Olycom)

Pier Silvio Berlusconi, vice presidente Mediaset (foto Olycom)

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