In Iraq la satira in tv è l’ultima arma contro l’Isis

(TmNews) Abu Bakr al Baghdadi, sedicente califfo dello Stato Islamico, si mostra raramente in pubblico ma i telespettatori iracheni avranno la possibilità di vederlo molto più spesso sul piccolo schermo grazie a un programma di satira che mira a ridicolizzare l’Isis.

L’obbiettivo della serie, come spiega il produttore Thaer Jiyad, è infatti di “sopprimere il timore che si è radicato nell’opinione pubblica”: “L’unica soluzione con questi gruppo fondamentalisti è quella di guardarli in faccia e a cominciare dai loro leader”.

Tuttavia, il timore di eventuali rappresaglie ha reso difficile il reclutamento del casting, dato che alcuni attori si sono rifiutati di farsi coinvolgere nel progetto; progetto che peraltro ha dovuto soffrire dei rimaneggiamenti dell’ultimo minuto dopo l’inizio dei bombardamenti della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti.

I primi trailer diffusi dalla rete televisiva pubblica Al Iraqiya alla vigilia della serie, che esordirà sabato, mostrano infatti un’Isis frutto diretto della Cia – idea assai diffusa in Iraq – e annoverano fra gli altri personaggi la notissima madre dell’emiro del Qatar, Mozah (oltre a Joker e Dracula).

Dal momento che anche il Qatar fa parte della coalizione, come la maggior parte dei Paesi del Golfo, sia Mozah che il cowboy americano sono scomparsi precipitosamente dal trailer.

(TmNews, 29 settembre 2014)

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi