Il cdr della TgR Rai: “Pronti al cambiamento ma serve un confronto”

(ANSA) “Pronti ad affrontare il cambiamento”, ma anche convinti della necessità di “un confronto costruttivo” per “costruire un nuovo modello informativo condiviso”. E’ la posizione del coordinamento dei cdr della TgR Rai sul piano di riforma dell’informazione. “Il progetto di riorganizzazione di Gubitosi – si legge nel documento approvato dal coordinamento dei cdr TgR – oltre a tralasciare completamente la necessità di procedere in parallelo con la riforma della governance e del finanziamento, sembra concentrarsi unicamente sulla necessità di realizzare economie, senza affrontare il nodo della missione editoriale. Lo fa con le testate nazionali e, ancor di più con le redazioni regionali. Quando definisce le funzioni della Newsroom 2 che vede unificate le redazioni di TgR, Tg3 e Rainews24, Gubitosi si limita a definire il ruolo della TGR come ‘Ufficio di corrispondenza locale’, valutando l’apporto delle sedi in termini di solo risparmio e non come valore condiviso. Crediamo che la presenza capillare sul territorio sia l’asset strategico proprio della Rai – servizio pubblico, fattore che ci qualifica e contraddistingue dai network privati. I risultati di ascolti delle iniziative editoriali locali avviate negli ultimi anni sono la prova di una forte domanda in questa direzione e di un diffuso apprezzamento del lavoro svolto dalla TgR”. Per i cdr, “le redazioni regionali per troppo tempo si sono viste strette da un lato dagli appetiti politici locali e dall’altro considerate come ‘prodotto informativo di secondo piano’ rispetto alle testate nazionali”. “Siamo i primi ad invocare una riforma profonda”, insistono, “siamo pronti ad affrontare il cambiamento, lo stiamo già facendo – si legge ancora nel documento – impegnandoci nel processo di digitalizzazione che assorbe energie preziose a redazioni con già forti carichi di lavoro”. I cdr della TgR chiedono di “portare al tavolo del confronto aziendale le proposte di autoriforma elaborate all’interno dell’Usigrai attraverso l’analisi degli altri servizi pubblici europei nella iniziativa #Rai2016” e insieme “un confronto costruttivo, che parta dai punti comuni delle proposte per costruire un nuovo modello informativo condiviso. Un confronto vero, non la comunicazione di decisioni già prese unilateralmente. Non è questo il tempo delle sterili contrapposizioni, delle difese di uno status quo che noi per primi abbiamo sempre chiesto di superare. Ma è il momento di pretendere il rispetto per il ruolo che i giornalisti Rai hanno sempre avuto nella storia dell’azienda. Al sindacato chiediamo lo sforzo di essere protagonista del cambiamento, di portare a sintesi posizioni diverse, di sostenere il lavoro quotidiano dei giornalisti impegnati ogni giorno nelle redazioni e sul territorio. All’azienda chiediamo un confronto costruttivo, nell’interesse di tutti”. (ANSA, 29 settembre 2014)

Luigi Gubitosi (foto Olycom)

Luigi Gubitosi (foto Olycom)

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