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Milano capitale del libro lancia il progetto Copy in Milan per promuovere l’editoria italiana nel mondo

È stato presentato oggi il progetto Copy in Milan per la promozione dell’editoria italiana nel mondo, che prende avvio dal riconoscimento e dalla valorizzazione di Milano come capitale italiana del libro dove, tra grandi, medi e piccoli editori, si concentrano il 25% delle aziende, il 38% della produzione italiana e la sperimentazione sull’editoria digitale.

Realizzato e coordinato dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori [1], ha ottenuto un contributo di 850mila euro dalla Fondazione Cariplo [2] ed è promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dal Centro per il libro e la lettura in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori, con il sostegno di Regione Lombardia e Comune di Milano e con il patrocinio di Expo 2015.

Luca Formenton [3]

Luca Formenton

Partendo dall’identità editoriale di Milano, l’obiettivo è farne la porta di comunicazione tra l’editoria italiana e le case editrici di tutto il mondo, attivando scambi di respiro globale tra i vari soggetti, pubblici e privati, che compongono la filiera editoriale. “Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori ha messo a disposizione di questo progetto la propria esperienza trentennale nel mettere a sistema i soggetti pubblici e privati della filiera del libri e della lettura”, sottolinea il vice presidente Luca Formenton.

E il presidente di Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, così spiega l’importante sostegno a Copy in Milan: “Dopo la positiva esperienza dei Distretti culturali, Fondazione Cariplo ha deciso di scommettere sul ruolo della cultura come motore di sviluppo anche nelle aree urbane lombarde, che pure generalmente non hanno una vocazione e un’identità culturale univoche e impongono semmai l’adozione di un concetto più moderno e flessibile di cultura. Il progetto Copy in Milan, che punta a riaffermare il primato di Milano nell’ambito dell’editoria, non solo a livello nazionale, ha ben incarnato lo spirito del bando e per questa ragione è stato premiato con un significativo contributo dopo un lungo e articolato percorso di accompagnamento e valutazione”.

Copy in Milano, spiega un comunicato, si basa su tre progetti, già avviati: “Milan, a place to read, una mostra itinerante che prima e durante Expo 2015 circolerà in Istituti Italiani di cultura, Consolati e Ambasciate di tutto il mondo per tornare a Milano nel 2015; BooksinItaly.it [4], il primo sito di promozione dell’editoria, della lingua e della cultura italiana nel mondo: punto di riferimento e d’informazione libraria ma, soprattutto, piattaforma di scambio e di confronto di idee sulla diffusione dell’editoria italiana nel mondo, capace di raccogliere in un dibattito continuo tra professionisti del settore, progetti e punti di vista innovativi; uno spazio dedicato al mondo editoriale, in via Formentini nel cuore di Brera, messo a disposizione dal Comune di Milano, che ospiterà la sede della redazione di BooksinItaly, una sorta di finestra dell’editoria italiana affacciata sul mondo che verrà inaugurata nell’aprile 2015, alla vigilia di Expo”.

L’obiettivo principale, prosegue il comunicato, è infatti di “realizzare spazi, prodotti e strumenti al servizio del distretto editoriale, favorire la formazione di nuove e vecchie professioni dell’editoria, facilitare il dialogo all’interno della filiera editoriale e tra questa e il contesto socio territoriale, creando sempre più interesse intorno al libro e alla lettura, e offrendo nel contempo opportunità formative e professionali ai giovani”.

Romano Montroni (foto Olycom) [5]

Romano Montroni (foto Olycom)

Da qui anche l’adesione del Centro per il libro e la lettura il cui presidente, Romano Montroni, sottolinea: “Il Centro partecipa con entusiasmo al progetto sia perché lo reputa di grande importanza per la diffusione della cultura italiana all’estero, sia in base agli obiettivi che il Centro si prefigge: la promozione del libro italiano, della cultura e degli autori italiani all’estero, anche in collaborazione con le amministrazioni pubbliche, le istituzioni territoriali e i soggetti privati. Una delle iniziative del Centro è stata quella di realizzare, nel proprio sito istituzionale, una banca dati dei traduttori editoriali, che rappresenta uno spazio di conoscenza e di incontro fra traduttori e editori. La banca dati contiene al momento oltre 600 iscritti, in continuo aumento, e contiamo di implementarla per una sempre maggiore utilizzazione e diffusione. La mettiamo volentieri a disposizione del sito BooksinItaly, nella parte riguardante i traduttori dall’italiano verso altre lingue”.