Christoph Radl e Marco Velardi sono i creativi scelti da Farneti per il nuovo AD

Emanuele Farneti, oggi condirettore di AD e da gennaio 2015 direttore del mensile di arredamento e design di Condé Nast, ha scelto la squadra creativa che realizzerà con lui il nuovo progetto della testata, in edicola da febbraio.

Al contrario di Ettore Mocchetti, direttore di Ad dal 1981, che di formazione è architetto e grapich designer e si è sempre occupato in prima persona dell’immagine del giornale, Farneti ha al suo fianco un team molto forte: nuovo art director sarà lo svizzero Christoph Radl, che ha lavorato con Ettore Sottsass e Ambrogio Borsani, è stato per 15 anni art director di Interni e di recente ha firmato i progetti di Grazia Casa, Anew e Cabana, oltre ad aver collaborato con numerosi brand della moda e realizzato cataloghi d’arte per diversi musei di arte contemporanea nel mondo.

Marco Velardi

Marco Velardi

Farneti ha inoltre ingaggiato come creative consultant Marco Velardi, editor-in-chief dell’interiors magazine indipendente Apartamento, con un’importante esperienza come direttore creativo sia in campo editoriale sia per aziende di design.

Inoltre dal 6 ottobre è entrato a far parte della redazione di AD come caporedattore Ruben Modigliani, che lascia Elle Décor dove era caposervizio e in precedenza ha lavorato, sempre occupandosi di tendenze e attualità del design, a D e Grazia Casa.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Massimo Bullo è il nuovo Chief Marketing Officer di Vodafone Italia

Massimo Bullo è il nuovo Chief Marketing Officer di Vodafone Italia

Cucinelli duro sui temi del Covid:  in azienda solo i dipendenti immunizzati

Cucinelli duro sui temi del Covid: in azienda solo i dipendenti immunizzati

Dati Audipress 2021/I: in costante aumento la platea dei lettori di digital edition.  Ogni giorno un quotidiano in mano al 22% degli italiani

Dati Audipress 2021/I: in costante aumento la platea dei lettori di digital edition. Ogni giorno un quotidiano in mano al 22% degli italiani