Finegil – Roberto Bernabò orchestra il lavoro di 18 quotidiani

Orchestrare il lavoro dei diciotto quotidiani che formano il complesso sistema dei ‘locali’ dell’Editoriale L’Espresso, in un rapporto continuo tra i manager del gruppo, i direttori e l’Agl, la redazione romana che fornisce i servizi centralizzati, è il compito non certo facile del direttore editoriale della Finegil. Una poltrona importante che dopo Bruno Manfellotto e Luigi Vicinanza adesso tocca a Roberto Bernabò, che si è conquistato le stellette alla direzione del Tirreno.

Roberto Bernabò

Roberto Bernabò

La scelta di Roberto Bernabò, uomo di macchina e di computer, profondo conoscitore dei territori e della politica editoriale di un importante quotidiano locale come Il Tirreno, aiuta a capire due cose: da una parte come l’editore – che possiede una gamma di testate di vario genere e la cui gestione è tutt’altro che facile – sia sempre più attento a reperire all’interno del suo perimetro aziendale le forze e le intelligenze che può far esercitare nei luoghi più adatti, e dall’altra come oggi a un giornalista come Bernabò (ma lo stesso si può dire anche di Vicinanza) si chiede di saper interpretare in modo moderno il ruolo di manager e di professionista della notizia passando da una funzione all’altra, da un mestiere all’altro fondendo in sé culture che fino a qualche tempo fa sembravano talmente distanti da arrivare perfino a considerarsi nemiche.

L’articolo integrale è sul mensile Prima Comunicazione n. 454 – Ottobre 2014

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