“Ray Way potrebbe essere interessata alle torri di Wind” così il presidente Rossotto. Il 19 novembre debutto a Piazza Affari.

(ANSA)  Ray Way potrebbe essere interessata alle torri di Wind, come operatore industriale ma non le comprerebbe da sola. E’ quanto spiega il presidente Camillo Rossotto, in occasione della presentazione del progetto di quotazione di Rai Way, che debutterà a Piazza Affari il prossimo 19 novembre. “Se le torri di tlc saranno sul mercato, guarderemo e valuteremo questa offerta”, afferma Rossotto, spiegando però che l’interesse di Rai Way ”non è di possederle necessariamente, ma di operarle”.

Per cui, un’eventuale acquisizione di una quota di capitale “non ci spaventerebbe”, ma solo “in partnership con altri operatori”. “Certamente – aggiunge Rossotto – non compreremmo le torri Wind da soli, ma riteniamo che possiamo svolgere un ruolo di operatore industriale, possiamo mettere a disposizione il nostro know how e in parte anche risorse finanziarie”. Interpellato invece su eventuali nozze con Ei Towers, la società delle torri che fa capo a Mediaset, Rossotto ritiene che “è uno scenario che, in un paese razionale avrebbe senso. E’ un discorso futuribile”.

Parte oggi l’Ipo di Rai Way, la società del gruppo Rai che dovrebbe sbarcare a Piazza Affari il prossimo 19 novembre e si aspetta un forte interesse da parte di investitori statunitensi e britannici. L’ufficializzazione della data del debutto è arrivata questa mattina in occasione della prima tappa del roadshow a Milano, durante il quale il presidente di Rai Way, Camillo Rossotto, ha sottolineato che c’è “un buon interesse istituzionale” e si aspetta che “la maggior parte dell’interesse venga dagli Usa e dalla Gran Bretagna”. Interpellato sul prezzo delle azioni, Rossotto ha spiegato che “è prematuro” parlarne ora, ma “escludiamo di abbassare l’offerta”, che ha un range tra un minimo di 2,95 euro per azione ed un massimo di 3,50 euro. Quanto ai proventi della quotazione, Rai Way punta ad utilizzarli per realizzare “investimenti sul prodotto”, ha proseguito Rossotto, ricordando che la società proprietaria della rete di trasmissione e diffusione dei segnali televisivi e radiofonici “continuerà ad essere assoggettata al coordinamento e al controllo della Rai”, che resta l’azionista principale. L’offerta globale riguarda il 30,5% del capitale di Ray Way che può arrivare al 34,93% in caso di adesione totale all’offerta e l’esercizio delle opzioni di sovrallocazione e greenshoe.

L’operazione di quotazione di Rai Way a Piazza Affari “è diversa dalle altre, ha margini di incertezza contenuti” e “ci sono tutte le condizioni per un esito positivo”. E’ quanto sostiene, a margine della presentazione dell’Ipo, Andrea Mayr, responsabile investment banking di Banca Imi, global coordinator e responsabile del collocamento per l’offerta pubblica. “La prudenza è d’obbligo, ma all’apertura dei libri i segnali sono positivi”, aggiunge Mayr, evidenziando che c’è “un’ampia platea” di interessati, da “fondi internazionali, compagnie assicurative e investitori italiani”. Parlando a margine della presentazione del progetto di quotazione di Rai Way, Mayr spiega che si tratta di un titolo che “dà un ottimo rendimento ed è a basso rischio”. (Ansa, 3 novembre 2014).

Camillo Rossotto, presidente Ray Way

Camillo Rossotto, presidente Ray Way

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