Francesco Dini:” Per l’editoria la partita del vigore economico e della rilevanza sociale passa anche attraverso la sfida concorrenziale”

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(MF-DJ) “Oggi il quadro è mutato, grandi aziende editoriali come la nostra hanno ormai compreso che la partita del vigore economico e della rilevanza sociale passa anche dall’attrezzarsi per vincere la sfida concorrenziale con attori la cui funzione sociale è assai diversa di quella finora svolta dalle redazioni e dalle imprese editoriali.

Perché tuttavia le imprese editoriali possano cogliere queste opportunità, è necessario che i giocatori in campo abbiano la possibilità di giocare la partita con le stesse regole e gli stessi handicap. Il che, notoriamente, non è”.

E’ quanto ha affermato in un’audizione alla Camera, Francesco Dini, consigliere di amministrazione del Gruppo L’Espresso, aggiungendo che “il legislatore nazionale e quello europeo, come anche le autorità pubbliche di controllo, sono chiamati a comprendere le novità radicali dell’ambiente digitale e ad adoperarsi di conseguenza perché regole e handicap siano effettivamente pari per tutti i giocatori”.

Secondo l’Espresso, “si pongono problemi di concorrenza” perchè il valore dei dati in grandi realtà interconnesse come l’universo Google, per esempio, consente di proporre all’utente finale prodotti a costo letteralmente “zero”, quindi inarrivabili da qualunque concorrente che non abbia la stessa raccolta di dati su servizi interconnessi, p”roblemi di equità fiscale, problemi di privacy e – in generale – problemi di giurisdizione”.(Mf-dj 5 novembre 2014)

Francesco Dini
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