In Europa Spotify genera più royalty di iTunes

(ANSA) La musica in streaming, almeno in Europa, sorpassa il download. Secondo Kobalt Music Publishing, una realtà che raggruppa i produttori musicali del Vecchio Continente e raccoglie le royalty legate alla vendita delle loro opere, nel corso del primo trimestre 2014 i propri clienti hanno intascato tramite Spotify il 13% in più di fatturato rispetto ad iTunes. Una notizia in controtendenza alla posizione di alcuni artisti, come Taylor Swift che ha invece rimosso tutte le sue canzoni da Spotify. “Il sorpasso di Spotify su iTunes in Europa è un’importante nuova pietra miliare nello streaming. L’infrastruttura dell’industria musicale sta però vanificando i risultati, incapace di valutare gli enormi volumi di dati dalle transazioni digitali””, ha detto Willart Ahdritz, CEO di Kobalt, che raccoglie quasi 6000 clienti tra cui grandi nomi del panorama musicale internazionale come Paul McCartney. Intanto, sempre in ambito di musica streaming, Soundcloud ha firmato il suo primo accordo con una casa discografica: la Warner. In base all’intesa, Soundcloud inizierà a pagare le royalties agli artisti e alle etichette la cui musica viene ospitata nella piattaforma. A quanto pare Soundcloud è in trattative anche con Universal e Sony Music per ampliare l’operazione iniziata con Warner. (ANSA, 5 novembre 2014)

Daniel Ek, ceo di Spotify (foto Wikipedia)

Daniel Ek, ceo di Spotify (foto Wikipedia)

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