Omicidi di giornalisti: l’elenco Paese per Paese. E il 90% dei killer resta impunito

Dando la notizia della cattura il 1° novembre in Afganistan, del killer che lo scorso marzo aveva ucciso Nils Horner, corrispondente della stampa svedese, il Guardian ha pubblicato l’elenco aggiornato dei giornalisti uccisi nel mondo dal 2004 al 2013.
Sono più di 300 nomi suddivisi in tre elenchi: il primo (molto breve) comprende gli omicidi i cui colpevoli sono stati assicurati alla giustizia, il secondo (un po’ più lungo) quelli che sono rimasti parzialmente impuntiti; il terzo (il più lungo) gli omicidi rimasti totalmente impuniti.
Il primo Paese per numero di uccisioni di giornalisti è di gran lunga l’Iraq. Al secondo posto le Filippine, dove in un solo episodio, nel 2009, sono stati uccisi ben 34 giornalisti: facevano parte della carovana dei sostenitori di un candidato alle elezioni politiche, attaccata dai guerriglieri a Maguindanao; un massacro documentato da un video di History-Asia pubblicato su YouTube.
Tra i Paesi più pericolosi ci sono anche il Pakistan, la Somalia, il Brasile, il Messico e la Russia.

Un momento del video sul massacro di Maguindanao

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