Primo vertice tra Patuano e Pier Silvio Berlusconi per l’accordo su pay-tv via internet

(MF-DJ) Non è la priorità per Telecom Italia perché l’orizzonte temporale per chiudere una trattativa si allunga fino alla prima metà dell’anno prossimo, ma i primi contatti con Mediaset per valutare la possibilità di stringere un accordo per la pay-tv via Internet veloce sono stati inaugurati da un incontro tra l’a.d. del gruppo telefonico, Marco Patuano, e il vice presidente del Biscione, Pier Silvio Berlusconi.

Lo scrive Il Sole 24 ore spiegando che l’incontro si è tenuto “sottotraccia” un paio di settimane fa, senza che ne sia stata data notizia. Discorsi, prosegue il giornale, che sono rimasti sui “grandi principi”, cioè sulla convergenza tlc-contenuti. Scendere ai dettagli pratici è un po’ più complicato perché, mentre Telecom sembra privilegiare l’ottica di un accordo commerciale, Mediaset vuole invece qualcosa di più saldo da costruire intorno a Mediaset Premium.

La prima opzione, continua il quotidiano, sarebbe infatti una joint societaria per mettere a punto un’offerta unitaria, con una piattaforma che però dovrebbe restare aperta anche agli altri operatori. Telecom, da parte sua, ha già firmato un accordo con Sky, seppure non in esclusiva.(MF-DJ 7 novembre 2014)

Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi