Il ceo di Prada attacca la Gabanelli sul caso Moncler: “E’ stata stupida”. La giornalista replica: “Lui è furbo”

(ANSA) Portare in televisione il tema dei maltrattamenti causati alle oche per riempire giacche e piumini fa parte di una “cultura del passato oramai sorpassata, per questo la Gabanelli è stata stupida”. È questo il commento di Patrizio Bertelli, Ceo di Prada, a una domanda durante il Milano Fashion Global Summit sulla bufera scoppiata su Moncler dopo la messa in onda su Rai3 dell’inchiesta di Report, la trasmissione televisiva condotta da Milena Gabanelli. “In questo modo non capisco la distinzione tra una gallina e una balena – ha aggiunto Bertelli -. È naturale che in un mondo globalizzato una impresa cerchi risorse produttive con costi più contenuti, per esempio in Ucraina o in Slovenia, e non si può impedirlo in un mercato liberale. Questo non vuol dire che noi dobbiamo fare i carabinieri sui produttori ai quali ci affidiamo. Lo stesso discorso vale per Prato, dove il popolo orientale ha trovato una opportunità economica e l’ha sfruttata”.

Milena Gabanelli (foto Olycom)

Milena Gabanelli (foto Olycom)

“Bertelli, che vuol dire Prada, ha ragione nel darmi della stupida, sono orgogliosamente stupida, perché le mie tasse le verso fino all’ultimo centesimo; mentre lui, che è indagato per elusione per 470 milioni (nonostante sia uno degli uomini più ricchi del mondo), può propriamente definirsi ‘furbo'”: è la replica di Milena Gabanelli alle affermazioni del Ceo di Prada, tornato oggi sulle polemiche seguite all’inchiesta di Report su lusso, delocalizzazione e metodi selvaggi di spiumatura delle oche. “Nessuno impedisce a Bertelli di andare a produrre in Transnistria (un paese nemmeno riconosciuto dalla Nazioni Unite) per 30 euro i suoi giacconi in vendita a 2.000 – sottolinea Gabanelli – ma non si stupisca se qualcuno lo racconta e si chiede perché non produrre qui, visto che il lusso è il settore che ha i ricarichi più alti. Il consumatore ha il diritto di essere informato e poi sceglierà come meglio crede”. “Bertelli – insiste la giornalista – investe molte risorse nel monitorare la stampa, ne potrebbe investirne un po’ nel monitorare i suoi fornitori, altrimenti i codici etici sono tutta fuffa. Per quel che riguarda il maltrattamento animale, non appartiene ad un mondo passato come sostiene Bertelli, perché la spiumatura da vivo avviene ‘oggi’, come ampiamente documentato. Se poi non conosce la distinzione fra una gallina e una balena – conclude Gabanelli – gli rispondo che esiste l’ignoranza colpevole”. (ANSA, 11 novembre 2014)

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi