- Prima Comunicazione - https://www.primaonline.it -

Trasparenza, risposte e partecipazione: ecco cosa i consumatori chiedono ai brand (INFOGRAFICA)

L’87% dei consumatori desidera una relazione più stretta con i brand. E’ questa l’indicazione principale che emerge dal ‘Brandshare’ [1], la ricerca effettuata da Edelman su 15mila persone in 12 Paesi del mondo che, per il secondo anno, ha posto sotto la lente di ingrandimento la relazione comunicativa tra brand e consumatori.

A quanto pare, soddisfare i bisogni razionali ed emozionali legati al prodotto non basta più. I consumatori oggi chiedono un terzo step: essere ‘ispirati’ dai propri marchi di riferimento. Cosa significa questo? Sostanzialmente, i brand dovrebbero suggerire modelli comportamentali virtuosi, che possano essere presi ad esempio e applicati nella vita di tutti i giorni, agendo non soltanto sulla sfera di influenza del singolo consumatore, ma nella direzione di cambiamenti collettivi della società. I brand, insomma, dovrebbero riuscire a cambiare prospettiva da un ‘cosa e chi’ a un ‘come e perché’ nella comunicazione dei propri valori ai consumatori.

Nulla che non sia stato già visto o provato, in realtà, ma – dice Edelman – un concetto evidentemente di difficile applicazione. Specialmente oggi che i consumatori hanno raggiunto un livello di sofisticazione estremamente alto in relazione alle loro scelte d’acquisto.

In generale, sono tre gli aspetti che i consumatori reputano più importanti per migliorare la propria relazione con i brand:
– La prontezza di risposta rispetto alle richieste dei consumatori (78%). Un problema che solleva ancora una volta la necessità di riuscire a interagire su ogni piattaforma, meglio se in real time, essendo conseguentemente ben strutturati a livello social.
– La trasparenza nella comunicazione (68%). Spesso essere trasparenti non basta, bisogna riuscire a comunicarlo in maniera adeguata. Sono ancora tanti, ad esempio, i consumatori che credono che i brand svolgano iniziative di business purpose solo perché motivate da un aspetto, appunto, di business. Lo storytelling delle aziende in relazione a questi temi dovrebbe essere più coerente rispetto ai valori fondanti di un’azienda.
– La partecipazione nel processo di sviluppo dei prodotti (52%). Anche se coinvolgerli è in realtà meno facile di quanto sembri, i consumatori chiedono sempre più di poter interagire su decisioni relative a diversi aspetti dei brand, e si dicono pronti a “ricompensarli” di conseguenza. Una filosofia che, se trasposta in comunicazione, può riuscire ad ispirare forme di storytelling molto più coinvolgenti e bidirezionali.

Ma quali sono i vantaggi di una buona comunicazione tra i brand e i consumatori? Banale quanto importante, secondo Edelman si registrerà un aumento medio dell’11% nella disposizione dei consumatori a compiere azioni a favore dei brand, come acquistare (8%), difendere (10%), raccomandare i prodotti (12%), o condividere informazioni personali (11%) e contenuti dei brand (12%).

Clicca qui per leggere le slide della ricerca. [1]

[2]