Solidarietà dell’associazione stampa romana e dell’ ordine dei giornalisti del Lazio per Lirio Abbate, giornalista dell’Espresso vittima di minacce

(ASKANEWS)  L’Associazione Stampa Romana e l’Ordine dei Giornalisti del Lazio esprimo la loro solidarieta’ al collega de L’Espresso, Lirio Abbate, vittima di un ennesimo episodio intimidatorio.

Martedi’ sera, l’11 novembre, l’auto sulla quale viaggiava con la scorta e’ stata speronata in mezzo al traffico di Roma dopo un lungo pedinamento. “Una escalation preoccupante – affermano nella nota congiunta Paola Spadari, presidente dell’Odg Lazio e Paolo Butturini, segretario Asr – che segnala ancora una volta come il problema dell’ingerenza delle mafie nella vita democratica e sociale del Paese sia un’emergenza non risolta”. “Sono centinaia le colleghe e i colleghi, spesso precari e sottopagati, che subiscono quotidianamente minacce e intimidazioni – sottolineano Spadari e Butturini – soltanto per il fatto di svolgere il loro mestiere di informare.

Una situazione che mina la liberta’ e il diritto dei cittadini di essere correttamente informati. Le parole non bastano piu’: chiediamo al Governo e alle forze politiche di dare segnali concreti per arginare un fenomeno che non e’ una delle tante emergenze, ma e’ l’ostacolo principale allo sviluppo economico, sociale e civile del Paese”. (Askanews, 13 novembre 2014).

Lirio Abbate

Lirio Abbate

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Gruppo LSWR acquisisce con Quine le riviste professionali di Fiera Milano Media, ampliando così la propria offerta editoriale

Gruppo LSWR acquisisce con Quine le riviste professionali di Fiera Milano Media, ampliando così la propria offerta editoriale

Vivendi non si ferma e si prepara alla scalata a Prisa, primo gruppo editoriale spagnolo. Rumors dicono che punti al 20%

Vivendi non si ferma e si prepara alla scalata a Prisa, primo gruppo editoriale spagnolo. Rumors dicono che punti al 20%

Facebook non raccomanderà più agli utenti le pagine di politici o partiti. Zuckerberg: L’obiettivo è scoraggiare conversazioni divisive

Facebook non raccomanderà più agli utenti le pagine di politici o partiti. Zuckerberg: L’obiettivo è scoraggiare conversazioni divisive