L’Ue boccia l’Iva agevolata: gli ebook restano al 22%

Una decina di Stati dell’Ue resta convinta che un libro di carta e uno elettronico siano due oggetti diversi che richiedono tassazioni differenti. Da gennaio, quindi, i volumi tradizionali saranno ancora assoggettabili all’Iva ridotta (4%), mentre sugli e-book graverà l’aliquota normale, che in Italia è del 22%.

Secondo quanto riportato dalla Stampa, infatti, questa settimana la riunione del Coreper – il conclave dei rappresentanti dei governi che prepara i lavori dei ministri – è finita con un nulla di fatto. Italia e Francia hanno spinto per convincere i partner che “un libro è un libro, comunque lo si serva”. Inutile. Per motivi vari – esigenze nazionali e questioni procedurali – Commisione, britannici, nordici e centroeuropei hanno detto no, mentre i tedeschi hanno fatto tattica e non si sono pronunciati.

Il risultato – continua la Stampa – è che la bozza di conclusioni per il Consiglio Cultura con l’invito ai titolari di cattedra dell’Ecofin perchè equiparino letture digitali e cartacee non è stata accolta. L’ultima chance poteva essere il Consiglio Cultura del 25 novembre, ma le speranze sono ridotte al lumicino.

Leggi sulla Stampa come è nata la contesa sui libri e quali sono le posizioni dei diversi Paesi europei.

Il ministro italiano della Cultura, Dario Franceschini, che si batte da sempre per l’equiparazione delle letture (foto Olycom)

Il ministro italiano della Cultura, Dario Franceschini, che si batte da sempre per l’equiparazione delle letture (foto Olycom)

 

 

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