I corrispondenti del Giorno in sciopero delle firme

“I corrispondenti de Il Giorno quest’oggi attuano lo sciopero delle firme. Quattro di loro, dopo anni di servizio, sono rimasti disoccupati, altri subiranno la stessa sorte”. Lo scrive il Comitato di redazione in una nota in cui si spiega che “i corrispondenti costituiscono la presenza e il radicamento del nostro giornale sul territorio e molte delle notizie proposte, in ogni settore del giornale, sono frutto della loro professionalità e del loro impegno, retribuiti con stipendi che incidono poco sul bilancio del gruppo editoriale rispetto al lavoro che svolgono”.

Gli articoli non firmati rappresentano ognuno dei corrispondenti che hanno perso il posto o che rischiano di perderlo e “indicano che presto quegli articoli e quelle notizie potrebbero non esserci più, come loro e le loro firme, per scelte aziendali che impoveriscono Il Giorno, in termini di qualità e completezza dell’informazione”.

Il Comitato di redazione del Giorno esprime solidarietà ai colleghi e ne appoggia l’iniziativa. Assicura inoltre il massimo impegno affinché la direzione aziendale ponga rimedio alle decisioni assunte.

Giancarlo Mazzuca, direttore del Giorno (foto Olycom)

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