Fieg, l’etica e la trasparenza nell’era dei ‘Big Data’. Nel retail chi li usa bene vede crescere i ricavi anche del 60%. Se ne parla oggi a Roma

(AGI)  Etica e trasparenza nell’era dei Big Data e’ il tema della tavola rotonda che si terra’ oggi nella sede della Fieg in occasione della VI edizione del Premio “Nostalgia di Futuro”, che vuole ricordare lo storico presidente degli editori italiani Giovanni Giovannini e le sue visioni ancora attuali. Per ‘Big Data’ deve intendersi quel complesso di informazioni oggi considerate la chiave del successo di domani. McKinsey, ad esempio, riporta che i ricavi nel retail crescono del 60% per chi usa in maniera corretta i Big Data e il Cloud. Zuckerberg, il fondatore di Facebook, sostiene che un bilione di articoli sono condivisi ogni giorno attraverso il social network.

Secondo la societa’ di analisi e consulenza Gartner specializzata in social media, nel 2016 saranno i Big Data a guidare gli acquisti per una cifra pari a 232 bilioni di dollari e nel mondo del lavoro si creeranno il prossimo anno 1,9 milioni di posti di lavoro solo negli Stati Uniti e 4,4 milioni nel mondo.  “Eppure Big Data e’ ancora in infanzia”, dice Derrick de Kerckhove, consigliere scientifico dell’associazione Osservatorio TuttiMedia (OTM) e direttore scientifico di Media Duemila, e proprio la relazione di de Kerckhove sara’ discussa oggi pomeriggio con diversi esperti tra cui lo stesso presidente Fieg Maurizio Costa, il segretario generale della Fnsi e responsabile dell’OsservatorioTuttiMedia (OTM) Franco Siddi, il presidente dell’Autorita’ garante della privacy Antonello Soro. Parlare di Big Data significa per Costa anche confrontarsi sui temi etici che il trattamento di questi dati pone e sulla ricerca del possibile equilibrio – in sede di autoregolamentazione e di normativa italiana ed europea, ma anche attraverso comportamenti virtuosi degli operatori dell’informazione – tra le estese possibilita’ della Rete, il diritto di informare e di essere informati e la tutela dei singoli in termini di privacy.

Derrick de Kerckhove (foto M-ia)

Derrick de Kerckhove (foto M-ia)

L’Osservatorio TuttiMedia, creato nel 1996 da Giovannini e oggi guidato da Siddi, e’ l’unica associazione al cui tavolo siedono competitor, al fine di cercare possibili punti di collaborazione. L’Otm nel 2015 promuovera’ un ciclo di incontri dedicato ai ‘coopetitori’ (collaboratori e competitori allo stesso tempo). Il Premio “Nostalgia di Futuro” e’ organizzato ogni anno da Otm in collaborazione con la Federazione italiana degli editori e l’associazione “Amici di Media Duemila” e, per il 2014, con il contributo dell’associazione Codici, il cui presidente, Ivano Giacomelli, consegnera’ uno dei premi. La cultura dell’innovazione e’

dunque la protagonista del pomeriggio. Nel numero di Media Duemila che verra’ distribuito per l’occasione c’e’, tra l’altro, uno speciale della Fondazione Ugo Bordoni dedicato alle competenze e ai software utili nell’era dei Big Data. “Data Scientist, figura indispensabile per il futuro e’ colui che interpreta ed analizza i dati e realizza modelli predittivi – afferma Daniela D’Aloisi, della Fondazione – uno scienziato dei dati rappresenta l’evoluzione estrema dell’analista dei dati. La sua formazione e’ multidisciplinare, deve essere in grado di conoscere bene e interpretare i problemi aziendali per poter proporre i modelli giusti per l’organizzazione”. Anche quest’anno il Premio gode dell’adesione della Presidenza della Repubblica e una targa del Quirinale sara’
consegnata ad uno dei premiati. (AGI)

 

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