Talk show ancora in prognosi riservata, scrive Balassone su Europa

“Se fossimo al letto di un infermo diremmo che si registrano segni di miglioramento, ma la prognosi resta riservata. L’infermo, va da sé è il talk show politico che, come l’Italia col Pil, stenta a uscire dalla recessione”. Lo scrive oggi Stefano Balassone su Europaquotidiano.it riflettendo sulla crisi dei talk show e sulla loro perdita di appeal.

Stefano Balassone (foto Olycom)

Stefano Balassone (foto Olycom)

“Ai talk show, come anche alla satira politica, si è consumato, per la eclisse di Berlusconi, il posizionamento sul quale hanno a lungo contato prendendosi beffe di una politica tanto buffa quanto vuota. Ma anche che a trovare altre posizioni e altre misure ci stanno faticosamente provando, con tanto olio di gomito perché fare tv è un lavoro operaio” – continua Balassone.

“Può darsi che un po’ di bufera sociale (la stessa che si è appena mangiata nove punti di popolarità per Renzi) li possa aiutare a rastrellare spettatori d’occasione che cercano dove rispecchiare le loro rabbie e angosce”, conclude. “Ma c’è da sperare che le rendite temporanee non interrompano lo sforzo di rinvigorimento. E a navigare di bolina, ovvero contro i venti contrari, che si diventa talk show di lungo corso”.

Leggi l’articolo integrale su Europa

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Mediaset: nuovo ricorso di Vivendi al Tar contro Agcom

Mediaset: nuovo ricorso di Vivendi al Tar contro Agcom

Rai, l’8 luglio audizione in Vigilanza per l’ad Salini. Sul tavolo la policy sugli agenti delle star e la sua attuazione

Rai, l’8 luglio audizione in Vigilanza per l’ad Salini. Sul tavolo la policy sugli agenti delle star e la sua attuazione

Istat, durante il lockdown riscoperti radio, tv, libri e quotidiani. Offline oltre 6 milioni di famiglie, in particolare al Sud

Istat, durante il lockdown riscoperti radio, tv, libri e quotidiani. Offline oltre 6 milioni di famiglie, in particolare al Sud