Da ‘I luoghi del Cuore’ (Fai) il pressing di Franceschini alle Regioni per l’attuazione dei piani paesaggistici

Non solo attenzione al territorio ma anche valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico. La presentazione del censimento nazionale di Fai (Fondo ambientale italiano) ‘I luoghi del cuore’, realizzato in collaborazione con Intesa San Paolo, è stata l’occasione per il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini di esortare le Regioni a predisporre i piani paesaggistici territoriali (Ptr). “Faremo in modo – ha dichiarato il titolare del Mibact – di sostenere sia con più risorse che con più vincoli le Regioni che li attueranno. Comunque faremo in modo di stimolarli fortemente a realizzarli”.

Andrea Carandini, presidente del Fai (foto Aostanews24.it)

Andrea Carandini, presidente del Fai (foto Aostanews24.it)

Dal censimento, presentato oggi presso il ministero, è emerso un libro bianco sul sistema storico-artistico-paesaggistico italiano da tutelare e valorizzare. In particolare spiccano tali cifre: oltre 1 milione e 800 mila cittadini coinvolti nelle segnalazioni, 31mila luoghi d’arte e natura, quasi 6mila Comuni e 45 interventi diretti in 15 Regioni. Tre le ‘keys history’ di successo il Mulino di Baresi a Roncobello (Bergamo); il castello della Colombaia a Trapani o gli Eremi dell’Abbazia di Santa Maria di Pulsano a Monte Sant’angelo, Foggia.

L’esigenza primaria degli italiani, secondo il monitoraggio del Fai, è risultata verso la tutela del verde urbano (oltre 14mila segnalazioni), mentre è stato scarsissimo (solo 870 segnalazioni) l’interesse verso il patrimonio archeologico. A tal proposito il ministro Franceschini ha annunciato che il dicastero è impegnato a sostenere la valorizzazione dei beni culturali anche sul piano dell’educazione nelle scuole attraverso una maggior sinergia con il ministero della Pubblica Istruzione.

Presente all’evento anche il presidente del Consiglio di Sorveglianza di Banca Intesa San Paolo, secondo il quale la funzione di un Istituto di credito non sia soltanto la promozione dell’Economia ma anche e soprattutto la crescita culturale e ”spirituale” del Paese. In tal senso ha sottolineato come Intesa San Paolo sia “particolarmente attiva sul fronte culturale”, fatto dimostrato dalla destinazione dei Palazzi di Piazza della Scala a Milano ad importante polo museale. (C. S.)

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