Marco Fossati, presidente di Findim: per il dossier Oi dico no a una delega in bianco

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(MF-DJ) “Per il dossier Oi dico no a una delega in bianco”. Lo afferma in un’intervista al Sole 24 Ore Marco Fossati, presidente di Findim che è azionista al 5% di Telecom I., alla vigilia del consiglio convocato per discutere della possibilità di un’integrazione con Oi. “Io ho detto e lo ribadisco che un’eventuale operazione con Oi avrebbe forte senso industriale”, ma “non va fatta a debito”.

“Condivido che Tim Brasil debba vagliare tutte le opzioni di crescita in Brasile. Ma siamo in presenza di una situazione in cui uno dei nostri concorrenti è una condizione di crisi societaria e finanziaria. E quindi mi chiedo se non convenga attendere, anche perche’ Tim ha rilevato le licenze per l’Lte e deve sviluppare i servizi 4G, mentre Oi ha rinunciato a partecipare all’asta. La domanda è: meglio comprarsi le quote o guadagnarsele?”.

“Dico no a un’operazione a debito perchè il Brasile è entrato nel ciclo delicato dove sta aumentando l’inflazione e in prospettiva aumenteranno anche i tassi. Se Oi non avesse debito, il contenzioso con le autorità e problemi con i soci, sarebbe un’altra cosa, ma in queste condizioni Oi deve tagliare i costi e non puo’ investire. È inopportuno per Telecom accelerare, poi è chiaro che è Tim il partner più interessante per Oi perchè da un’integrazione uscirebbero le maggiori sinergie”, ha concluso.( MF-DJ 20 novembre 2014)

Marco Fossati
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