René Brulhart nuovo presidente dell’autorità di vigilanza delle finanze vaticane

(ANSA) Per la prima volta un laico sale alla presidenza della authority di vigilanza delle finanze vaticane, l’Aif. Papa Francesco ha infatti nominato oggi presidente dell’Autorità di Informazione Finanziaria lo svizzero René Brulhart, finora direttore della stessa Aif, istituita il 30 dicembre 2010 da Benedetto XVI e i cui nuovi statuti sono stati approvati dall’attuale Pontefice il 15 novembre 2013. Dal 30 gennaio scorso, la carica di presidente era tenuta ‘ad interim’ da mons. Giorgio Corbellini, presidente dell’Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica e della Commissione Disciplinare della Curia Romana, dopo che il cardinale Attilio Nicora aveva chiesto di essere sollevato dall’incarico. Nei prossimi giorni, come previsto dagli statuti, Bruelhart formulerà la proposta per la nomina di un nuovo direttore dell’Aif, nomina che spetta al cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin. Il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, rispondendo ai giornalisti, ha spiegato che la nomina odierna “è uno sviluppo da considerare di evoluzione naturale”, segno del fatto che procede “l’assestamento, la stabilizzazione e la strutturazione dell’Aif”. Fonti vaticane fanno comunque sapere all’ANSA che la promozione di Bruelhart, che era direttore dell’Aif dal 7 novembre 2012, è anche una sorta di premio e di “ringraziamento” per il lavoro da lui svolto per lo “sblocco” dei 23 milioni di euro dello Ior, dei quali l’Istituto vaticano è rientrato in possesso in questi giorni, dopo il sequestro quattro anni fa da parte della magistratura italiana nell’ambito di un’inchiesta per violazione delle norme anti-riciclaggio. Sulla partita, iniziata nel gennaio di quest’anno, per il rientro della somma – segnale ritenuto “importante” non tanto per la sua entità quanto perché segna la riapertura dei canali di operatività dello Ior col sistema bancario italiano – il ruolo di Bruelhart è stato decisivo. I 23 milioni erano stati già dissequestrati nel giugno 2011 ed erano depositati in un conto dello Ior presso l’ex Credito Artigiano (assorbito dal Credito Valtellinese), ma “le questioni relative all’adeguata verifica della clientela erano rimaste irrisolte”, ha spiegato la ‘banca’ vaticana. Il rimpatrio “è stato ora reso operativo a seguito dell’introduzione di una vera e propria lotta contro il riciclaggio di denaro e del sistema di supervisione della Santa Sede nel 2013”. In più hanno pesato gli accordi bilaterali di cooperazione internazionale sottoscritti proprio da Bruelhart con le autorità di vari Paesi, tra cui l’Italia, la Germania, gli Stati Uniti, il Regno Unito. I 23 milioni ritornati nella disponibilità dello Ior, intanto, sono stati trasferiti in Germania, in un’agenzia della Deutsche Bank. E il Vaticano riconosce sempre più in Bruelhart, 42 anni, avvocato, esperto anti-riciclaggio con una lunga carriera in organismi di informazione finanziaria, il proprio punto di riferimento per la trasparenza bancaria e i rapporti con le autorità di vigilanza internazionali. La sua nomina a presidente è per un quinquennio. Il 5 giugno scorso il Papa aveva nominato, sempre per un quinquennio, gli altri quattro membri del Consiglio direttivo Aif: Maria Bianca Farina, ad di Poste Vita e di Poste Assicura; Marc Odendall, amministratore di Fondazioni e consulente finanziario per il settore filantropico (Svizzera); Joseph Yuvaraj Pillay, presidente del Consiglio dei Consultori del presidente della Repubblica di Singapore; Juan C. Zarate, senior advisor presso il Centro per Studi strategici e internazionali e docente di giurisprudenza ad Harvard (Stati Uniti). (ANSA, 19 novembre 2014)

René Brulhart

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