Un libro e un dvd ricordano TeleMilano 58, l’emittente che sarebbe diventata Canale 5

(ANSA) La storia dell’emittente che sarebbe diventata Canale 5, laboratorio televisivo e socioculturale, in un libro e in un dvd: questo è l’omaggio che la rivista ‘Link – Idee per la televisione’ ha dedicato nel suo ultimo numero a TeleMilano 58, l’emittente che diede inizio alle imprese mediatiche di Silvio Berlusconi e cambiò la televisione privata italiana. A presentare stasera a Milano il documentario allegato al volume c’erano Claudio Cecchetto e Carlo Freccero, personalità storiche di Fininvest, e l’esperto di tv Aldo Grasso. Il dvd tratteggia la storia di TeleMilano, da una parte in un documentario con interviste a Fedele Confalonieri, Bruno Longhi, Jerry Calà e molti dirigenti del canale, dall’altra con spezzoni di 22 programmi storici dell’emittente, per un totale di un’ora e venti di contenuti inediti. Così si passano in rassegna trasmissioni storiche per l’emittenza privata come ‘Chewing Gum’ di Claudio Cecchetto, ‘Frittomisto’ con i Gatti di Vicolo Miracoli o ‘Milan-Inter Club’ con Mike Bongiorno, e si scorgono volti poi divenuti celebri come Barbara D’Urso, Diego Abatantuono, Claudio Lippi e molti altri ancora. Fu comunque l’arrivo di Mike Bongiorno (dal 1977 come direttore artistico, dal 1979 come conduttore) a rappresentare il punto di svolta per TeleMilano, concordano i presenti: “Mise in sintonia il canale con un nuovo pubblico, la sua semplicità era perfetta per un progetto ancora ingenuo e ricco di entusiasmo”, dice Grasso. “TeleMilano fu una palestra – ricorda Cecchetto – se arrivai a Discoring e Sanremo, fu per lo stile spontaneo che imparai lì”. Il linguaggio semplice non fu la sola chiave del successo di TeleMilano, e le tappe della sua crescita percorse nel documentario sono l’acquisto dei diritti per i film Titanus, per il Mundialito e per la serie ‘Dallas’, che dimostrarono la vicinanza della rete ai gusti popolari: “Alla Rai usavano ‘Dallas’ come tappabuchi – dice Freccero – la sua programmazione su TeleMilano era una rivincita del pubblico”. Al di là dei palinsesti, per Aldo Grasso la vera forza dell’emittente milanese fu aver pensato alla distribuzione dei contenuti, passando dalla diffusione rionale di Milano 2 a quella urbana nel 1977, fino all’espediente delle ‘cassette’ che trasformò TeleMilano in network nazionale. “Fu un’idea di Berlusconi, il sorpasso della Rai è stato il suo desiderio dal principio”, ricorda Freccero, per cui il padre di Mediaset è il convitato di pietra della serata: “La persona più importante a TeleMilano dove controllava tutti i particolari – conclude Freccero – allora si divertiva ed era pieno di vitalità, non come adesso che perde tempo con quei politici tristi”. (ANSA, 20 novembre 2014)

Carlo Freccero (foto Olycom)

Carlo Freccero (foto Olycom)

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