Michele Anzaldi, deputato Pd e segretario della commissione di vigilanza Rai: nelle leggi non si parla in alcun modo di ‘presiedente di garanzia’,

(AGI)  “Lascia basiti la scelta della presidente Anna Maria Tarantola di astenersi nel voto del Cda sul ricorso contro il governo, con la motivazione che la sua sia una presidenza ‘di garanzia’. Ma di quale garanzia parla? Nelle leggi non si parla in alcun modo di ‘presiedente di garanzia’, questa figura nella normativa di oggi non esiste”.

E’ quanto scrive il deputato Pd e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, in un intervento pubblicato sul sito del quotidiano “Europa”. “Di presidente di garanzia parlarono una decina di anni fa – prosegue Anzaldi – i presidenti delle Camere, in occasione della nomina dei presidenti Rai prima della Legge Gasparri, quando il Cda era composto da cinque membri. Oggi il presidente ha poteri ben diversi dal passato, molto maggiori grazie alla riforma decisa dal governo Monti (che ha indicato la Tarantola) a discapito dello stesso Cda. Nello Statuto, tra l’altro, viene attribuito valore doppio al voto del presidente in caso di parita’ nelle votazioni, una possibilita’ che aumenta dopo le dimissioni di Luisa Todini e la riduzione del Cda a otto membri”.

“Non si capisce, quindi, come si possa giustificare – scrive ancora Anzaldi – l’astensione della presidente Tarantola, che e’ andata contro il governo e contro il ministero dell’Economia, con la motivazione della ‘garanzia’. A Roma si direbbe che la presidente Tarantola ‘ha fatto la vaga’, cercando di giustificare burocraticamente una scelta invece chiara e precisa”.(AGI 20 novembre 2014)

Michele Anzaldi

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