Asati, l’associazione degli azionisti di Telecom Italia, suggerisce l’acquisto della maggioranza di Metroweb

(MF-DJ) Il Cda di Telecom Italia di oggi “assuma decisioni consapevoli e coraggiose”. È questa la richiesta avanzata in una lettera di Asati inviata ieri ai vertici di Telecom Italia. “Ci aspettiamo che il Cda”, libero dai vincoli del conflitto di interessi di alcuni soci di controllo che lo hanno finora condizionato, “assuma decisioni che permettano alla Società di esplorare con la massima accuratezza tutte le possibili azioni necessarie per promuovere lo sviluppo della Società, oggi ancora quasi ferma, come paralizzata, decisioni mirate a nuove acquisizioni industriali e ad accordi di rilievo”.

“Positiva sarebbe quindi l’offerta per l’acquisizione della maggioranza di Metroweb – che Asati aveva già suggerito tempo fa – che permetterebbe alla società di pervenire in alcune principali città a un’ottima sinergia tra la rete orizzontale in fibra e quella verticale in rame. Questa soluzione migliorerebbe, infatti, ulteriormente il successo già ottenuto dal piano industriale sulla larga banda di TI che, attuato con notevole anticipo rispetto ai tempi previsti, permetterà già a fine 2015 di coprire con una velocità di 30Mbps oltre il 25% delle abitazioni del Paese (copertura prescritta come obiettivo 2 nell’Agenda Digitale Europea)”.

Inoltre, “il piano degli investimenti di Telecom I. sul comparto domestico di 3 miliardi di euro sulle nuove tecnologie rappresenta, in più, a nostro avviso uno sforzo di rilievo non solo per gli interessi degli azionisti ma anche per la crescita dell’intero Paese. Ma questo obiettivo se pur sfidante non ci sembra sufficiente a garantire uno sviluppo effettivo se non accompagnato dalla messa in campo di tutte le possibili iniziative in Brasile dopo il mancato accordo con GVT. Vi chiediamo quindi di dare mandato al Management di investigare tutte le possibilità concrete che consentano di pervenire a un accordo con OI rafforzando così in maniera significativa la posizione della Società a livello internazionale”.

“Queste scelte compenserebbero poi nel transitorio la perdita di ricavi e margini nel mercato domestico, causata anche dalla forte crisi attraversata dal nostro Paese e terrebbero conto del fatto che la redditività degli investimenti sulle reti fisse hanno ritorni quasi sempre su tempi medi e ben difficilmente nel breve. OI ha oggi un debito consistente, superiore a quello di TI qualora rapportato all’Ebitda prodotto. Ma se andasse in porto la vendita di Portugal Telecom, il debito di OI rispetto all’Ebitda sarebbe confrontabile con quello della nostra Società”.

“Vi invitiamo quindi ad assumere decisioni responsabili come già da Voi è stato fatto nello sfortunato tentativo di acquisire GVT, tenendo anche in considerazione che, non per vostre responsabilità, le scelte di Consigli di Amministrazione che Vi hanno preceduto hanno portato a una situazione di stallo e la Società non è stata in grado di approfittare degli elementi esterni favorevoli”, continua Asati. “La vicenda “kafkiana” del possibile acquisto di GVT, non portato a termine due anni fa a un prezzo metà di quello attuale, Vi dovrebbe far riflettere e indurvi a non ripetere errori analoghi”.(MF-DJ 21 novembre 2014)

Franco Lombardi

Franco Lombardi

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