Benedetta Tobagi del Cda Rai: “Dal Pd un diktat ma non mi piego,Tarantola pavida”

(ANSA) ”Dalla responsabile cultura del Pd ci arriva una richiesta di obbedienza. È chiaro che chi è al potere vuole una Rai assoggettata al governo, ma il mio dovere non è verso l’esecutivo, è verso il servizio pubblico”. Così Benedetta Tobagi, membro del Cda Rai, in un’intervista a Repubblica. ”Il consiglio aveva già deciso informalmente di approfondire la modalità del prelievo per verificarne la costituzionalità. Per massimo rigore abbiamo chiesto il parere di 4 giuristi. Poi, con grande dispiacere, abbiamo notato una forte inerzia da parte della persona che fissa l’ordine del giorno, la presidente Tarantola. A furia di rimandare alle calende greche, un consigliere, com’è nel suo diritto, ha posto la cosa all’ordine del giorno”, spiega Tobagi, secondo cui ”è stata la pavidità, non la prudenza, di Anna Maria Tarantola, a consentire ad Antonio Verro di mettere il cappello su questa vicenda”. Su Luigi Gubitosi, ”questo dg ha mostrato grandi capacità manageriali per come ha gestito la privatizzazione di Rai Way. Ora però si fa paladino di una concezione padronale secondo cui il consigliere deve obbedire all’azionista. È molto grave, così si torna alla Rai com’era prima della riforma del ’75, controllata dall’esecutivo, dalla Dc, da Ettore Bernabei”, dichiara Tobagi. ”Gubitosi è in scadenza, come il consiglio: ha voluto dare un segnale di fedeltà a Renzi”. (ANSA, 21 novembre 2014)

Benedetta Tobagi (foto Lagone)

Benedetta Tobagi (foto Lagone)

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