PortanuovaLab: la scuola del futuro con il videogame che insegna ad usare ‘office’

“La scuola in Italia è ferma agli anni Quaranta, con metodi di apprendimento antiquati. Siete la prima generazione che deve assumere un approccio imprenditoriale e decidere di mettersi in gioco, perché la scuola non vi ha messo in contatto con il potenziale delle nuove tecnologie e lo dovete apprendere da soli, per poi sfruttarlo”.

Parola di Maurizio Rossi, co-founder di H-Farm, acceleratore di startup, presente ieri a PortanuovaLab. Orizzonti dell’innovazione, un evento ideato da Progetto di Vita – Cattolica per i giovani in partnership con VeronaFiere nell’ambito della XXIV edizione di JOB&Orienta.

E proprio di modelli differenti di scuola, si è parlato oggi a PortanuovaLab. Come riporta il comunicato, sono quattro i progetti dedicati alla “scuola digitale” presentati: da un centro studi dedicato alla promozione di una didattica 2.0 a un videogame per insegnare ai bambini a usare Office, da una piattaforma web per scambiarsi appunti e gestire documenti a un sistema di sensori per gestire il comfort delle aule.

Il primo progetto brevettato dal Centro Studi ImparaDigitale, un’associazione nata nel marzo 2012 per promuovere lo sviluppo di una modalità didattica innovativa che permetta alla scuola italiana di beneficiare del potenziale racchiuso nelle nuove tecnologie.  Il presidente è Luca De Biase, editor di innovazione al Sole 24 Ore.

Il secondo progetto è  ‘Ecdl Power’  il videogame che aiuta gli studenti dai 9 anni in su di tutto il mondo a imparare l’uso dei principali programmi di produttività (come Word, Excel, PowerPoint ecc.) e li premia con l’ECDL, la certificazione delle competenze informatiche più diffusa al mondo.

Il terzo progetto è Moku, nato come piattaforma web per studenti universitari, permette di gestire i documenti e di prendere appunti sopra a dei livelli trasparenti, rispettando tanto le esigenze di collaborazione quanto quelle di privacy.

In fine troviamo Smart Torvy,  un sistema basato su Arduino che – attraverso una serie di sensori che monitorano tra l’altro temperatura, qualità dell’aria, umidità – permette di ottimizzare l’ambiente all’interno di una classe, rendendolo confortevole per studenti e professori.

Idee e progetti che verranno rielaborati e discussi domani mattina, nel corso dell’ultima giornata con gli speech di Helperon e Donde e la performance del rapper Walter Ferrari, ideatore dell’app Donde. “Ma – come ha ricordato Sara Giunta, la coordinatrice di Progetto di Vita – Cattolica per i giovani -, l’esperienza di PortanuovaLab non si esaurisce in Fiera: la sede in Corso Porta Nuova a Verona è pronta ad accogliere chiunque abbia il desiderio di collaborare”.

 

 

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