Dario Franceschini, ministro dei beni e delle attivita’ culturali: rischio di un’ infrazione Ue se l’Italia dovesse applicare l’iva ridotta al 4% sugli ebook

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(AGI) Il ministro dei Beni e delle attivita’ culturali Dario Franceschini ha ammesso il rischio di una procedura di infrazione Ue se l’Italia dovesse applicare l’Iva ridotta al 4% sugli ebook, ma si e’ detto convinto che si possa dimostrare che non ci siano le condizioni perche’ l’Europa avvii la procedura.

A chi gli chiedeva come l’Italia intenda reagire alla possibile procedura Ue sull’Iva agevolata per gli ebook, Franceschini ha detto: “Esiste questa possibilita’, anche se a nostro avviso non ci sono i termini per l’infrazione”.

Parlando in arrivo a un Consiglio Ue cultura a Bruxelles, Franceschini ha sottolineato che l’Iva ridotta sugli ebook non e’ ancora legge, anche se esiste una maggioranza importante che la sostiene: “Il Parlamento deve completare il suo percorso. Per ora e’ stata approvata in commissione bilancio. Deve andare in aula alla Camera e al Senato, ma mi pare che in Italia ci sia un’intesa trasversale tra maggioranza e opposizione su un principio molto semplice, e cioe’ che un libro e’ un libro, sia che sia di carta o in formato elettronico”. Il Consiglio cultura discutera’ oggi la questione della tassazione degli ebook, ma rimane un blocco di stati contrari a un tassazione agevolata. Il tema e’ comunque di competenza primaria dei ministri dell’economia. (AGI 25 novembre 2014)

Dario Franceschini
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