Il 56,1% delle pubblicità digitali non viene visto, lo dice una ricerca di Google (INFOGRAFICA)

Partendo dalla considerazione che molte pubblicità pubblicate sul web non appaiono mai sullo schermo e che gli inserzionisti ormai tendono a pagare uno spazio promozionale in base alla sua presunta visibilità piuttosto che per la sua effettiva pubblicazione, Google ha condotto lo scorso ottobre una ricerca sulle proprie piattaforme di display advertising per meglio comprendere il fenomeno delle frodi che interessano il digital advertising e i fattori che condizionano la visibilità di un annuncio.

“Stando ai risultati dell’indagine – The Importance of Being Seen: Viewability Insights for Digital Marketers and Publishers -, il 56,1% delle pubblicità on line non vengono viste da nessuno, e la visibilità media di un publisher è del 50,2&”, ha dichiarato Sanaz Ahari, group product manager di Google.

Hanno un forte peso sia la posizione dell’annuncio, più efficace se si trova appena sopra la metà della pagina (e non in cima), sia la sua dimensione: il formato di sicuro successo è quello verticale, 120×240, 240×400, 160×600 o 120×600.

Google precisa che la posizione dell’annuncio al di sopra della metà della pagina garantisce la sua visibilità nel 68% dei casi, contro il 40% (non trascurabile) degli annunci al di sotto della ‘page fold’.

La visibilità di un messaggio varia molto anche a seconda dei settori industriali di riferimento e risulta più alta laddove è maggiore il coinvolgimento dell’utente con i contenuti offerti (consulenza e informazione, comunità on line, giochi, arte e intrattenimento, lavoro e formazione, business e industria, computer e elettronica, scienze, internet & telecom, hobby e tempo libero).
(P.Cav.)

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