I dipendenti di Yahoo in sciopero contro i licenziamenti

(ASKANEWS) La nota media company Yahoo!, fornitrice di servizi internet rivolti al mondo business e consumer ha avviato – informa una nota dei lavoratori della societa’ – un’operazione di riorganizzazione aziendale a livello Emea che comporta la centralizzazione delle attivita’ presso gli uffici di Dublino e Londra, e che ha come conseguenza il licenziamento di alcune centinaia di persone.

Dopo la chiusura degli uffici di Amman che avverra’ entro fine anno e di altri uffici in Asia come recentemente riportato da TechCruch, l’azienda andra’ a ridurre in Italia oltre il 20% dei dipendenti e in Spagna il 90%, mentre i numeri di Germania, Francia e Inghilterra sono al momento sconosciuti. Nel corso delle prime trattative sindacali l’azienda ha offerto – si legge ancora nella nota – un incentivo all’esodo incosistente quindi considerata la situazione di crisi, oltre al fatto che per quest’azienda non sono previsti ammortizzatori sociali di nessun tipo, i dipendenti hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione sindacale con decorrenza immediata, che potra’ evolvere, nel caso in cui le trattative non determinassero soluzioni consensuali o alternative ai licenziamenti, in forme di lotta piu’ incisive per la difesa dei posti di lavoro.

I lavoratori di Yahoo! aderiranno allo Sciopero Generale Nazionale del 12 Dicembre 2014 e parteciperanno al corteo sindacale di Milano che partira’ alle 9,30 da Porta Venezia insieme alla Filcams-CGIL ed alla Uiltucs-UIL milanesi. (Askanews, 9 dicembre 2014).

Marissa Mayer, ceo di Yahoo! (foto Olycom)

Marissa Mayer, ceo di Yahoo! (foto Olycom)

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