Il rilancio del Mulino: aumento di capitale da 1,2 milioni di euro per l’editoria digitale

Aumento di capitale da 1,2 milioni di euro per investire nell’editoria digitale. È la decisione presa dai vertici della casa editrice il Mulino che chiederà ai soci un inedito sforzo finanziario. Lo scrive oggi Repubblica, ricordando che l’ultima volta che gli azionisti misero mano al portafoglio era il 1978 e il presidente era Romano Prodi. Allora i capitali “servirono a salvare la società”, racconta l’amministratore delegato Giuliano Bassani. Stavolta verranno usati “per rilanciarla”.

La parte più consistente – spiega ancora Repubblica – sarà a carico dell’associazione il Mulino, che controlla la casa editrice tramite la Edifin Srl con oltre il 60%. Altro tassello del piano di rilancio è una newco (la Edimill) che raggrupperà le attività legate alla produzione dei testi, dalle copertine all’impaginazione. Dal vecchio ramo d’azienda saranno trasferiti, tra tecnici e redattori, 14 dipendenti, mentre la direzione editoriale resterà nella ‘casa madre’ (che avrà il 100% della Edimill). Oggi i ricavi netti sono intorno ai 10 milioni di euro.

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