Lo stato islamico vieta internet durante le ore di preghiera

(ASKAnews) Niente internet durante le ore di preghiera musulmana. E’ quanto ha deciso lo Stato islamico (Isis) nelle zone sotto il suo controllo della provincia siriana di Dier al Zour ordinando ai gestori degli internet point di chiudere i loro esercizi durante le ore di preghiera. Lo riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti umani, organizzazione non governativa con sede a Londra, come riporta il sito on-line della tv al Arabiya.

In un documento del gruppo jihadista riportato dall’Ong si legge che “tutti i titolari degli internet point sono tenuti a bloccare la rete wi-fi durante le ore di preghiera”. Secondo i precetti dell’Islam, ogni fedele è tenuto di effettuare la preghiera 5 volte al giorno.

La decisione dell’Isis è stata seguita da un altro atto repressivo da un’altro gruppo estremista sempre; secondo quanto riferisce sempre l’emittente al Arabiya, l’emiro del “Fronte al Nusra”, filiale ufficiale di al Qaida in Siria, nella provincia di Idlib, (nord-ovest) ha ordinato la chiusura di una scuola gestita dall’opposizione moderata siriana perché insegnerebbe in lingua inglese; lingua definita dallo stesso emiro “la lingua dei crociati”.(ASKAnews 12 dicembre 2014)

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