Rai Expo nella bufera. Cinque milioni di euro già spesi, ma non si sa come. E la struttura continua ad essere prevalentemente a Roma

(Milanotoday)  Le scelte della Rai su Expo fanno ancora discutere. Continua ad avere sede a Roma la struttura realizzata dalla Rai per seguire l’evento, sulla base di un contratto da 5 milioni stipuato ad agosto 2013 che, peraltro, scade ad aprile 2015 e dev’essere rinnovato.Le ultime novità sono state messe in luce grazie all’interrogazione di Vinicio Peluffo, parlamentare rhodense del Pd, a cui ha risposto il consiglio d’amministrazione della Rai.

Caterina Stagno, responsabile Rai Expo (foto Primaonline.it)

Caterina Stagno, responsabile Rai Expo (foto Primaonline.it)

 

Circa 60 giornalisti, dunque, di cui circa 20 a Milano. Con una Rai già impegnata sul fronte Expo attraverso giochi interattivi in fiction e app telefoniche, un sito web dedicato (expo.rai.it), puntate di vari programmi come Porta a porta, Vita in diretta, Fatti vostri e altri. Motivo, questo, per cui è più logico (almeno secondo il cda della Rai) collocare a Roma e non a Milano gran parte della struttura stessa.

Certo, molto diverso il quadro rispetto a quando si parlava di un canale tematico realizzato apposta per l’esposizione universale. Oltretutto la Rai non ha specificato, nella risposta, il modo esatto in cui ha speso i cinque milioni già ricevuti, ma ha affermato di averne già spesi anche di più.

Anche il sito web della Rai per Expo potrebbe innescare una “polemica nella polemica”. Considerando che ne esiste uno ufficiale (della società di gestione, expo2015.org), il cda della Rai, nella risposta a Peluffo, non svela il numero di visualizzazioni né il costo per la realizzazione ma fa soltanto notare che è tradotto anche in cinese, mentre quello ufficiale no.

http://www.milanotoday.it/cronaca/expo-2015-rai-polemiche.html

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