66 giornalisti uccisi nel 2014, la Siria il paese più a rischio: il bilancio di Reporters sans frontières (PDF)

Nel 2014, 66 giornalisti sono stati uccisi mentre svolgevano il loro lavoro. Lo riporta l’ong Reporters sans frontières (Rsf) nel suo bilancio annuale delle violenze sugli operatori dell’informazione, precisando che alla cifra delle vittime vanno aggiunti 11 collaboratori non giornalisti e 19 citizen journalists. Il Paese in cui sono avvenute più uccisioni è la Siria, con 15 morti, seguita da territori palestinesi (7), Ucraina (6), Iraq e Libia (4 ciascuno). I sequestri sono aumentati a 119 casi (a cui si aggiungono 8 citizen journalists), mentre 40 reporter sono ancora oggi ostaggi in varie zone del mondo. Sempre secondo la ong, nel 2013 si contavano 71 giornalisti uccisi e 87 rapiti.

Clicca qui per scaricare il report integrale (.pdf)

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Calcio e diritti tv. Chi altro gode se Dazn (che sta rafforzando la concessionaria) batte Sky?

Calcio e diritti tv. Chi altro gode se Dazn (che sta rafforzando la concessionaria) batte Sky?

Un miliardo di dollari da investire nell’editoria. Ecco la strategia di Facebook per i prossimi 3 anni. Questione Australia? Risolta

Un miliardo di dollari da investire nell’editoria. Ecco la strategia di Facebook per i prossimi 3 anni. Questione Australia? Risolta

Rai presenta RaiPlay Sound, hub audio digitale per podcast, on demand e live radio. Sostituirà RaiPlay Radio. Sergio: vogliamo leadership podcasting

Rai presenta RaiPlay Sound, hub audio digitale per podcast, on demand e live radio. Sostituirà RaiPlay Radio. Sergio: vogliamo leadership podcasting