Renzo Piano firma l’Academy Museum of Motion Pictures di Los Angeles

(Agi) Los Angeles avra’ finalmente il suo museo del cinema grazie a Renzo Piano: l’architetto italiano ha firmato infatti il progetto approvato per creare nella citta’ della settima arte un ‘tempio’ dedicato che finora mancava. L’Academy Museum of Motion Pictures si sviluppera’ su quasi 90mila metri quadri e inglobera’ anche lo storico edificio della May Company, realizzato da Albert C. Martin e ultimato nel 1939. All’interno del complesso, troveranno spazio materiali di archivio dell’Academy – una collezione immensa – ma anche oggetti di scena, attrezzature, costumi e disegni che hanno fatto la storia del cinema, oltre a un teatro sormontata da una gigantesca ‘cupola’ trasparente con mille posti per le proiezioni e i grandi eventi. I primi due piani dell’edificio saranno dedicati a esposizioni permanenti che porteranno i visitatori attraverso la storia del cinema, dalle prime immagini alle ultime innovazioni, mentre l’ultimo piano ospitera’ mostre temporanee, mettendo in luce la gran quantita’ di materiale rimasto finora celato. In programma anche un secondo cinema da 275 posti, che trovera’ spazio sotto terra. (Agi, 26 giugno 2015)

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Il premier Conte fa bene alla tv. Due terzi della platea per il Dpcm Natale: 18,641 milioni alle 21.29; 8,7 milioni sul Tg1. Tg2 assente

Il premier Conte fa bene alla tv. Due terzi della platea per il Dpcm Natale: 18,641 milioni alle 21.29; 8,7 milioni sul Tg1. Tg2 assente

La parola Covid spopola sui media (e prende il posto di Coronavirus). Nella TOP TEN seguono terapie intensive e contagio; boom vaccino

La parola Covid spopola sui media (e prende il posto di Coronavirus). Nella TOP TEN seguono terapie intensive e contagio; boom vaccino

Editoria, Riffeser: giornali cerniera tra istituzioni e cittadini. Servono aiuti come in altri paesi e progetti per modernizzare le edicole

Editoria, Riffeser: giornali cerniera tra istituzioni e cittadini. Servono aiuti come in altri paesi e progetti per modernizzare le edicole