Non siamo dipendenti Rai. Espressa un’opinione personale da giornalisti e non da consiglieri. La risposta di Mazzuca e Diaconale dopo le critiche di Usigrai e Lorusso

Dopo le dichiarazioni rilasciate dall’Usigrai e dal segretario del sindacato Fnsi, Lorusso, sulla vicenda Casamonica-‘Porta a Porta’ e sull’opportunità che i consiglieri Rai possano o meno mantenere dei doppi incarichi in ambito editoriale, nella sera del 10 settembre è arrivata la risposta dei consiglieri Rai Arturo Diaconale e Giancarlo Mazzuca direttamente citati nella nota dell’organizzazione sindacale. I due hanno ribadito prima di tutto di non essere dipendenti Rai e di aver “esercitato la loro libertà d’opinione sancita dall’articolo 21 della Costituzione”, parlando come “giornalisti e non come consiglieri Rai”. Al tal proposito, si sottolinea nella nota, “non c’è alcuna differenza tra il diritto di esercitare l’opinione attraverso propri scritti, tra l’altro richiesti, e quello espresso dagli altri consiglieri Rai che hanno rilasciato, sulla stessa vicenda, lunghe interviste”.
“Con riferimento al Gruppo Riffeser, si precisa che Mazzuca è direttore del Giorno e non risponde gerarchicamente a Bruno Vespa che è direttore editoriale del QN guidato, come direttore responsabile, da Andrea Cangini”. I consiglieri Diaconale e Mazzuca “si augurano a questo punto, che le prossime discussioni possano avere ad oggetto esclusivamente gli interessi della Rai e dei suoi lavoratori”.

Arturo Diaconale (foto Olycom)

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