Antonio Franchini lascia Mondadori: l’editor napoletano approda in Giunti. Libertà d’iniziativa e potenziale commerciale le probabili motivazioni della scelta

Antonio Franchini, editor cinquantasettenne napoletano, lascia il suo ruolo nella casa editrice Mondadori per andare a lavorare in Giunti. La notizia – nel panorama editoriale italiano – ha un notevole rilievo. Come riportato dal Post, la sua eccezionalità è ascrivibile a due fattori:

Antonio Franchini

il primo, perché Franchini  è probabilmente il più noto e ammirato editor italiano, responsabile di scelte e pubblicazioni importantissime e di successo nella letteratura italiana degli ultimi decenni, e Mondadori è sempre stato il suo posto. Secondo, perché la sua scelta avviene in un momento delicato per il business dei libri in generale e per i destini di Mondadori in particolare, data l’incombenza del discusso acquisto – ancora ipotetico, ma considerato molto probabile – di Rizzoli Libri appunto da parte di Mondadori, e delle conseguenze che potrebbe avere nella distribuzione dei ruoli successivi.
In Giunti Franchini (che è anche a sua volta scrittore) sarà direttore editoriale. A convincere Franchini dell’offerta di Giunti hanno probabilmente concorso il ruolo e la libertà di iniziativa di cui disporrà, ma anche il potenziale commerciale della grande catena di librerie di Giunti. Come ricorda stamattina il Corriere della Sera, a Franchini sono attribuite le pubblicazioni e i risultati degli ingressi nella carriera letteraria di Paolo Giordano, Alessandro Piperno, Roberto Saviano, Daria Bignardi, Mauro Corona, tra gli altri.

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