Spotify ha un audience paragonabile alla terza radio commerciale italiana, con un 10% di reach aggiuntiva. Lo dice il sales director Luca Daher. I numeri nello studio di Tns sulla qualità del pubblico

di Francesca Del Vecchio – Il 23 settembre viene reso pubblico da Spotify lo studio condotto da Tns sul numero e sulla qualità del pubblico che usufruisce della piattaforma di musica in streaming. L’indagine analizza – attraverso una targettizzazione degli utenti –la diffusione di Spotify rispetto ad una radio commerciale. Lo studio mette a confronto questa piattaforma con le altre stazioni audio, sulla base della testimonianza di oltre 20.000 intervistati in dieci paesi europei.

Luca Daher, sales director Spotify

Luca Daher, responsabile commerciale di Spotify, sintetizza in tre grandi punti i risultati di questa ricerca. Tra questi, il livello di gradimento del servizio offerto dalla piattaforma tra gli utenti compresi nella fascia d’età dai 15 ai 34: i numeri posizionerebbero al terzo posto in Italia Spotify – dietro alle radio commerciali – in termini di reach settimanale. Altro elemento è la percentuale aggiuntiva – stimata intorno al 10% – di utenti, di tutte le fasce d’età – ripetto alle stazioni radio commerciali. Il terzo dato riguarda l’interesse degli ascoltatori; emerge infatti che il livello di attenzione su Spotify è maggiore rispetto alle stazioni che trasmerttono programmi di approfondimento.

Attraverso questo studio – dice Daher – è possibile aiutare i media buyer a targettizzare l’inserzione pubblicitaria sulla tipologia di pubblico di riferimento. E’ utile pianificare l’advertising a seconda delle esigenze degli ascoltatori. In questo modo si crea una fidelizzazione tra il cliente e i partner commerciali.

Attraverso la sua strategia di marketing, Spotify riesce a raggiungere l’utente anche attraverso parnership con case automobilistiche che implementano nel sistema del veicolo l’applicazione. Non manca la vocazione social che – come dice Daher – ha smesso di essere appannaggio unico degli adolescenti o dei giovani. La targettizzazione degli utenti ci permette di indivuidare, anche nelle fasce d’età più matura, dei potenziali utenti ai quali intendiamo dedicare un advertising personalizzato. E per fare questo il sistema di condivisione è fondamentale.

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