Oggi è l’iPhone day in dodici paesi, non in Italia: la Apple si aspetta il boom in Cina. Esaurite le scorte di dispositivi in pre-ordinazione

Il 9 settembre ha presentato a San Francisco i nuovi iPhone, 6S e 6S Plus. Il 25 settembre – si legge su Ansa – la Apple apre le vendite per i nuovi melafonini. In dodici paesi (Italia esclusa): Usa, Australia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Hong Kong, Nuova Zelanda, Puerto Rico, Regno Unito, Singapore e Cina. C’è grande aspettativa per quest’ultimo mercato. La società di Cupertino prevede un record di vendite nel primo weekend. Secondo il sito specializzato ‘9To5MAc‘, Apple avrebbe esaurito le scorte dei dispositivi che si potevano ordinare online dal 12 settembre. In attesa della prova del mercato, i melafonini hanno nel frattempo passato il test degli esperti d’oltreoceano, in particolare impressionati dalla funzione 3D Touch, un sistema che consente di attivare funzioni diverse a seconda delle pressioni applicate al display.

Tim Cook, ceo di Apple (foto Olycom)

Intanto la Apple può festeggiare il successo del nuovo sistema operativo per dispositivi mobili. Record di download per iOS9, già installato sul 50% degli iPhone e iPad in circolazione. “Si avvia ad essere scaricato dal numero maggiore di utenti rispetto a qualsiasi altro rilascio software nella storia di Apple”, ha detto nei giorni scorsi Philip Shiller, vicepresidente di Apple per il marketing.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Tv e relazioni sociali i pilatri del lockdown. Istat: televisione seguita dal 92% dei cittadini “indispensabile canale di aggiornamento”

Tv e relazioni sociali i pilatri del lockdown. Istat: televisione seguita dal 92% dei cittadini “indispensabile canale di aggiornamento”

Rassegne stampa, il Tar conferma la decisione Agcom: non sono riproducibili gli articoli a riproduzione riservata

Rassegne stampa, il Tar conferma la decisione Agcom: non sono riproducibili gli articoli a riproduzione riservata

Cinema, dal Mibact 120 milioni per il settore. Franceschini: servono nuovi investimenti

Cinema, dal Mibact 120 milioni per il settore. Franceschini: servono nuovi investimenti