I Millennials sono disposti a pagare per i contenuti, ma non per le news. E chi si informa continua a preferire la carta (INFOGRAFICA)

I Millennials sono la vera sfida dell’editoria sul web. I ragazzi e le ragazze dai 18 ai 35 anni sono i lettori del presente e del futuro. Quando si tratta del consumo di notizie, il gruppo anagrafico – così compatto quando si parla di natività digitale e sharing economy – non sembra così rigido. Si divide in tante, diverse categorie.

Una ricerca condotta da Media Insight Project e ripresa da NiemanLab ha svelato una triste e allarmante verità per editori e giornalisti: i Millennials sono disposti a pagare per avere contenuti, ma non per le news. Aprono volentieri il portafoglio quando si tratta di intrattenimento – anche fuori dal mondo digitale – mentre la loro attitudine verso l’informazione si riassume nella risposta di uno dei ragazzi intervistati: “Io non pagherei per nessun tipo di notizia, perché in quanto cittadino è un mio diritto essere informato”.

Il 93% dei millennials ha risposto al sondaggio dicendo che pagano regolarmente per contenuto – loro o chi per oro – ma questi includono filmati di Netflix, vite di Candy Crush o download da iTunes. Il 40% ha sì speso soldi per avere news, ma nel grande contenitore di ciò che viene definito ‘informazione’ c’è di tutto: dal New York Times alle riviste di videogiochi.

Altra sorpresa: i giovani preferiscono la carta. Il 21 % ha comprato una rivista in edicola, e il 15% vi si è recato per ritirare un giornale. Per le versioni digitali le percentuali si abbassano leggermente: 11% per i magazine e 10% per i quotidiani. Chi ha deciso di spendere soldi per essere informato, segue principalmente lo sport (56%) o l’attualità, come ad esempio la politica (51%). Lo studio è stato condotto su 1.045 giovani adulti americani, dai 18 ai 34 anni, tra il 5 gennaio e il 2 febbraio.

Clicca qui per scaricare la ricerca di Media Insight Project (.Pdf)

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