- Prima Comunicazione - https://www.primaonline.it -

Più di due milioni di abbonati al New York Times: il giornale ringrazia i lettori che permettono ai reporter di viaggiare e raccontare le storie da protagonisti (INFOGRAFICA)

Al New York Times [1] le chiamano ‘datelines’: sono i nomi dei luoghi da cui i giornalisti scrivono, che appaiono all’inizio di ogni articolo. Ci tengono molto: “Il nostro obiettivo con ogni dateline è portare i nostri lettori con noi – per diventare i vostri occhi e le vostre orecchie in ogni epoca di cambiamento”.

Il giornale della Grande Mela ha festeggiato da poco la cifra di un milione di abbonati alla sola versione digitale [2], che si aggiungono ai 1,1 milioni già iscritti a entrambe le edizioni, digitale e stampata. Non ha mai raggiunto così tante persone nei suoi 164 anni di storia. Ha colto quindi l’occasione per ringraziare i lettori, che permettono ai giornalisti del Times di viaggiare per il mondo e raccontare le storie da protagonisti.

[3]

I puntini rappresentano i luoghi da cui i giornalisti del New York Times hanno scritto dalla metà del 2013

“In un’epoca di post istantanei e commenti – si legge sull’articolo – pensiamo più che mai che andare sul posto rende il nostro giornalismo peculiare, più ricco, più personale e più affidabile”.

Quest’anno i giornalisti del New York Times hanno scritto da più di trenta uffici nel mondo, da Seul al Senegal, passando per Bangkok e Rio. Per quanto riguarda gli inviati, sono sparsi in più di 150 paesi e territori. Nei soli Stati Uniti, il giornale supera la dozzina di redazioni.

I luoghi negli Usa delle storie sul New York Times dalla metà del 2013 [4]

I luoghi negli Usa delle storie sul New York Times dalla metà del 2013

“Non importa quanto i reporter hanno studiato la storia e quanta esperienza portano, inevitabilmente scoprono nuove informazioni quando arrivano sulla scena. A volte colgono una sfumatura. Altre, è una totale sorpresa”.