Oggi il Cda Rcs MediaGroup si riunisce per discutere sul debito. Voci di uscita dell’ad Jovane

Prevista per oggi una riunione del consiglio di amministrazione di Rcs MediaGroup. All’ordine del giorno il debito del gruppo in previsione delle trattative per la revisione delle condizioni di finanziamento delle banche creditrici (Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mediobanca, Ubi, Bpm, Bnp-Bnl). Con la cessione di Rcs Libri per 127,5 milioni di euro, il gruppo presieduto da Maurizio Costa dovrebbe aver allontanato la prospettiva di chiedere ai propri soci la seconda tranche di aumento di capitale per circa 200 milioni, già deliberata nell’estate 2014. Un ricorso alle tasche degli azionisti, altrimenti inevitabile per soddisfare i covenant previsti dagli accordi con le banche creditrici che prevedono, tra l’altro, che nel 2015 l’indebitamento non superi i 440 milioni e che il rapporto tra la posizione finanziaria netta e l’ebitda non sia più di 4,5 volte.

Pietro Scott Jovane (foto Olycom)

Pietro Scott Jovane (foto Olycom)

In previsione del Cda si fanno più insistenti le voci di dimissioni da parte dell’amministrazione delegato Pietro Scott Jovane. Infatti, all’interno del Cda i rapporti già difficili, soprattutto tra Jovane e il presidente Costa, si sono ulteriormente fatti più tesi nel rush finale della trattativa con Mondadori su Rcs Libri, tanto da poter determinare una probabile rottura.

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