- Prima Comunicazione - https://www.primaonline.it -

Addio alle conigliette di Playboy: la rivista per adulti dice basta al nudo. Lo chief executive Flanders: “Oggi con un click si trova tutto gratis”

Playboy abbandona il nudo: le conigliette famose in tutto il mondo, che negli anni 60 hanno acceso l’immaginazione degli uomini e sfidato il bigottismo, così come il movimento femminista, scompariranno. La rivista sta per subire un restyling – verrà svelato a marzo – e nella nuova versione troveranno spazio solo donne in pose provocanti. Ma vestite, almeno un po’.

[1]

Hugh Hefner, fondatore ed editore di Playboy (foto da empireonline.com)

Scott Flanders, chief executive della rivista, spiega al New York Times [2] il motivo dietro alla decisione: “Abbiamo combattuto e vinto la nostra battaglia. Ma oggi con un click si trova ogni tipo di atto sessuale immaginabile gratis”. È internet che ha cambiato le cose, e Playboy deve seguire i mutamenti. Non è più considerato un rito di passaggio tra i teenager, né sfogliarlo dà ancora quella scarica di adrenalina agli uomini. I ragazzi trovano tutte le immagini hard che vogliono sul loro smartphone, e infatti la vendita della rivista delle conigliette è crollata. Dalle 5,6 milioni di copie in circolazione nel 1975 alle 800 mila di oggi, secondo Alliance for Audited Media.

[3]

La prima copertina di Playboy del 1953, con Marilyn Monroe

La prima copertina, del 1953, raffigurava Marilyn Monroe. Hugh Hefner – fondatore e ancora editore di Playboy – racconta di aver ideato la rivista per fare un piacere a se stesso. “Se sei un uomo tra i 18 e gli 80 anni, Playboy fa per te” scriveva nel suo primo editoriale. Non c’era la data sulla prima edizione, nel caso non si riuscisse ad arrivare a una seconda. E invece dopo 62 anni il magazine è ancora in piedi e pensa a come rinnovarsi. Solo, deve mettere da parte le sue conigliette.