‘If we’re lucky – or if we’re not’. I due possibili scenari sul futuro del giornalismo, raccontati con un fumetto

Da una parte l’ottimismo, dall’altra il pessimismo. Il fumetto ‘The future of journalism’ – disegnato da Susie Cagle – dipinge le due possibili strade che l’informazione può prendere da qui a qualche anno. In una – quella dove i reporter dovrebbero considerarsi fortunati – c’è una caporedattrice che obbliga i redattori a staccarsi dal computer per cercare notizie almeno tre volte la settimana. C’è la vittoria del contenuto e dell’approfondimento sulle crudeli leggi del web. C’è l’intelligenza e l’analisi del cervello umano che ha la meglio sui robot. Ci sono i giornalisti che battono Google e impongono la propria regolamentazione digitale.

Sulla colonna di destra – se non siamo fortunati – gli AdBlocker conquistano il mondo del web, così come droni e robot. I giornalisti diventano subordinati dei propri computer e le parole che riecheggiano nelle redazioni, così come alle riunioni, sono: reblogging, strumenti, giochi, realtà virtuale, droni.

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