Erri De Luca assolto a Torino. Lo scrittore: l’articolo 21 della Costituzione è ancora in vigore

Erri De Luca è stato assolto a Torino, “perché il fatto non sussiste”, dall’accusa di istigazione a delinquere per alcune interviste in cui sosteneva che la Tav va sabotata. “Questa sentenza ribadisce che l’articolo 21 della Costituzione è in vigore. Afferma un principio solido e ribadisce che la censura della parola è fuori della portata dell’accusa”, ha dichiarato lo scrittore, dopo la lettura della sentenza. “Questa incriminazione stava sabotando il mio diritto di parola”, avrebbe aggiunto lo scrittore napoletano ai microfoni di Sky.

Erri De Luca (foto Olycom)

“Quello che oggi saboterei è la passività degli italiani: ci siamo abituati che la corruzione è un dato di fatto, che i giornali disinformano. Servono atti di resistenza, come quello che può fare uno scrittore a sostegno di popolazioni minacciate”. De Luca, come riporta l’agenzia Ansa, non esita a definire “politico” il processo che per due anni lo ha visto “in sala di attesa”. “Di politico c’era la volontà di repressione della parola – conclude -. Improvvisamente mi è sembrato che la parola acquisisse di nuovo importanza. E questo, alla fine, può anche essere un elemento positivo”.

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