Dall’arrivo di Netflix, all’evoluzione del mercato televisivo in Italia. James Murdoch tiene a battesimo la nuova edizione del ‘Quotidiano in classe’:

Dal futuro del mondo dell’editoria, a Sky, passando per Netflix e il suo imminenste sbarco in Italia. Un James Murdoch a tutto campo, quello che ieri ha tanuto a battesimo l’apertura della sedicesima edizione del progetto ‘Il Quotidiano in Classe’, l’iniziativa dell”Osservatorio Permanente Giovani-Editori’, che coinvolge oltre due milioni di studenti delle scuole superiori italialiane.Aprendo il convegno il Presidente dell’Osservatorio Permanente Giovani – Editori Andrea Ceccherini ha spiegato: “Vogliamo avvicinare i giovani al giornalismo di qualità, allenandoli a consultarne sempre più fonti, per renderli più attori e meno spettatori, meno sudditi e più cittadini. Deve esser chiaro, infatti, che chi cerca il giornalismo di qualità vuol capire, chi si limita al resto dell’informazione‎, si accontenta di sapere. E noi vogliamo che i giovani siano avanti, non che restino indietro”. Un’idea apprezzata dal figlio di Rupert Murdoche che ha definito il progetto portato avanti dall’Osservatori “di un’importanza cruciale per tutti e in particolare per i giovani”, e auspicando possa essere da modello per altre iniziative.

Nella foto da sinistra Andrea Giaccherini e James Murdoch

L’ad di 21st Century Fox ha risposto alle domande che gli hanno rivolto i giovani presenti in platea, a cominciaredall’arrivo di Netflix in Italia. “E’ una fantastica società”, ha detto, “ma dovrà concorrere come tutti, dovranno essere competitivi e avere successo per un certo periodo: bisogna vedere se sarà duraturo”.

Parlando di Sky, ha ripercorso le prime tappe della pay, dal suo arrivo in Italia: “quando Sky è arrivata in Italia,  il paese dal punto di vista del mercato televisivo era in una situazione uguale a vent’anni prima, e noi abbiamo visto l’opportunità di creare una tv digitale del 21/o secolo”. Secondo il presidente di Sky Italia “i consumatori italiani meritano buona scelta e alta qualità”, e quindi “abbiamo grandi speranze che la nuova generazione di consumatori sarà sempre più esigente”. E ancora: “L’Italia è stata un mercato difficile, ma per noi ora è il secondo mercato in Europa, e vedremo una grande crescita”.

Infine immancabile il riferimento alla competizione regina del calcio europeo, la Champions League, quest’anno assente dal palinsesto Sky: “Il mio direttore generale si lamenta che non gli avevo dato abbastanza soldi”, ha detto, prendendo un impegno: “La prossima volta ci adopereremo per portarla a Sky Italia”.

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